Quello di oggi è stato il primo incontro dopo la pausa estiva e abbiamo ripreso a parlare degli incarichi e di tutte quelle tematiche rimaste in sospeso. Il testo che ci è stato fornito presenta ulteriori miglioramenti rispetto al precedente.
Restano ancora da discutere i nostri punti chiave, a partire dalle carriere, che rappresentano la nostra richiesta principale. Abbiamo chiesto un "semi-ascensore" a 3, 5, 10, 15 e 20 anni per garantire finalmente, come già avviene in altre professioni, il giusto riconoscimento professionale graduale a tutti i dirigenti medici, sanitari e veterinari, a prescindere dalle dinamiche interne della propria azienda. C'è stata un'apertura in questo senso: lo scatto ai 3 anni è già stato previsto e nelle prossime riunioni tecniche lavoreremo su quelli a 10, 15 e 20 anni.
Un altro tema centrale è quello delle prestazioni aggiuntive. Oggi esiste un problema legislativo, e non contrattuale che il contratto potrebbe però aiutare a risolvere, inerente alle prestazioni rese per il recupero delle liste d'attesa. Attualmente, se tali prestazioni vengono svolte presso un'azienda diversa da quella di appartenenza, vengono tassate in maniera ordinaria; se invece vengono rese nella propria azienda, godono della detassazione al 15%. È una battaglia che portiamo avanti da circa un anno e mezzo. Stiamo cercando di superare questa disparità per le prestazioni rese in strutture diverse da quella di assunzione, perché riteniamo che debba valere il principio guida della legge: la finalità è il recupero delle liste d'attesa e, dovunque si contribuisca a questo obiettivo, è giusto garantire lo stesso trattamento economico. Stiamo svolgendo approfondimenti per capire se ci siano i margini per risolvere la questione direttamente nel contratto o se occorra un intervento legislativo.
Per quanto riguarda l’articolo 27 sull'orario di lavoro, abbiamo chiesto di modificare il calcolo dell'algoritmo. Oggi questo parametro non considera soltanto il risultato, ma anche i residui del fondo di disagio. Abbiamo chiesto di eliminare quest'ultima componente economica: dal momento che per legge il risultato è l'elemento cardine per valutare l'orario eccedente, è corretto che non vengano intaccati altri fondi.
Abbiamo affrontato anche il tema della reperibilità. Qui c'è un nodo economico da analizzare e risolvere, poiché un aumento delle tariffe comporta risorse che devono essere stanziate; tuttavia, abbiamo chiesto che ci sia quantomeno una chiara differenziazione tra reperibilità sostitutive e integrative.
Un'ulteriore richiesta riguarda le relazioni sindacali (informazione, confronto e contrattazione), all'interno delle quali cerchiamo di far rientrare il più possibile la discussione sui fabbisogni di personale e sull'organizzazione del lavoro.
Ci siamo riaggiornati al 22 settembre. È fuori dubbio che l’Anaao Assomed questo contratto solo se migliorerà concretamente le condizioni di lavoro. I contratti devono adeguarsi progressivamente ai tempi, aggiornando diritti e doveri dei dirigenti rispetto alla realtà che vivono all'interno del Servizio Sanitario Nazionale. Inoltre, con la legge di bilancio in discussione, cercheremo di ottenere risorse extra-contrattuali che ci aiutino a recuperare la perdita del potere d'acquisto dei nostri stipendi, consolidatasi purtroppo in anni di blocco contrattuale.
Il 22 l'ARAN presenterà una bozza che si avvia a essere quella complessiva. In quella sede potremo valutare con maggiore precisione se i margini di trattativa per la firma continueranno a esserci o meno.