Questa settimana: Specialistica ambulatoriale: le Regioni possono alzare le tariffe con i propri fondi; Responsabilità: sicurezza in carcere e responsabilità dell'amministrazione per omessa custodia; la cartella clinica incompleta non giova al chirurgo; i confini dell'obbligo di vigilanza della struttura sanitaria: rapimento in reparto; cure all'estero e rimborso spese: il problema dell'autorizzazione preventiva e della prova; nomine dirigenziali e interesse ad agire: l'ottenimento dell'incarico non estingue la lite
Corte Costituzionale - sent. n. 26 del 9 marzo 2026 Specialistica ambulatoriale: le Regioni possono alzare le tariffe con i propri fondi
La Regione siciliana può fissare tariffe per le prestazioni di specialistica ambulatoriale superiori ai massimali nazionali, purché utilizzi risorse proprie non previamente vincolate ad altre destinazioni. Lo ha stabilito la Corte costituzionale con la sentenza n. 26 del 2026, con cui ha dichiarato in parte inammissibili e in parte infondate le questioni di legittimità sollevate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri contro l’articolo 6 della legge regionale siciliana n. 26 del 10 giugno 2025.
Tribunale Roma - Sez. II - sentenza 20 dicembre 2025 Sicurezza in carcere e responsabilità dell'amministrazione per omessa custodia.
Un detenuto con accertate patologie psichiatriche e pregressi episodi di violenza eterodiretta viene trasferito in una cella condivisa, ignorando le rigorose prescrizioni mediche di "grandissima sorveglianza" in isolamento. Il tragico epilogo solleva complessi interrogativi sulla posizione di protezione dell'Amministrazione verso i ristretti. La vicenda analizza la responsabilità da contatto sociale qualificato, la colpa per omessa vigilanza e l'inosservanza dei protocolli dell'equipe multidisciplinare.
Cassazione Civile - Sez. III - ordinanza n. 4704/2026 La cartella clinica incompleta non giova al chirurgo
Un paziente, sottoposto a un intervento di erniectomia cervicale, riporta una paralisi permanente della corda vocale a seguito della lesione di un nervo laringeo. Il caso solleva delicate questioni sulla distinzione tra "complicanza" clinica ed "evento evitabile" sotto il profilo giuridico. Al centro del dibattito emerge il rigore del riparto dell'onere probatorio: spetta alla struttura dimostrare che l'insuccesso derivi da una causa non imputabile, superando la presunzione di colpa legata a interventi considerati di routine.
Tar Lazio - Sez. III-quater - sentenza n. 3470/2026 Payback dispositivi medici e ripiano sforamento tetti di spesa 2015-2018
La controversia scaturisce dall'attivazione tardiva del meccanismo di ripiano per lo sforamento dei tetti di spesa sanitaria relativi agli anni 2015-2018, avvenuta solo nel 2022. Al centro del dibattito giuridico vi è la legittimità di una misura che impone alle imprese fornitrici la restituzione di quote del fatturato, sollevando dubbi sulla natura sanzionatoria o solidaristica del prelievo. I profili di diritto riguardano la presunta retroattività della norma, la violazione dell'affidamento delle imprese nel prezzo di vendita pattuito e l'obbligo dell'Amministrazione di rinegoziare i contratti prima di procedere al recupero.
Cassazione Civile - Sezione III - ordinanza 31998/2025 I confini dell'obbligo di vigilanza della struttura sanitaria: rapimento in reparto
Una donna, indossando una finta divisa da infermiera, si introduce in un reparto di ostetricia durante l'orario di visita. Con il pretesto di un controllo pediatrico, preleva un neonato affidato alla madre in regime di rooming-in e si allontana indisturbata. Il caso solleva questioni cruciali sulla natura del "contratto di spedalità": fino a che punto si estende il dovere di protezione della struttura verso i soggetti fragili? È configurabile un inadempimento per il mancato controllo degli accessi in un ospedale pubblico?
Cassazione Sez. lavoro - ordinanza n. 3966/2026 Nomine dirigenziali e interesse ad agire: l'ottenimento dell'incarico non estingue la lite
Un dirigente sanitario ha contestato la legittimità di una selezione interna per il conferimento di un incarico quinquennale di direzione di struttura complessa, denunciando l'irregolare composizione della commissione e l'erronea valutazione dei titoli. La questione giuridica centrale riguarda la persistenza dell'interesse ad agire qualora il ricorrente ottenga l’incarico richiesto in un momento successivo, ma prima della notifica del ricorso.
Cassazione Sezione lavoro - ordinanza n. 2106/2026 Cure all'estero e rimborso spese: il problema dell'autorizzazione preventiva e della prova
Due genitori si sono rivolti alla giustizia per ottenere il rimborso delle ingenti spese sostenute per un delicato intervento chirurgico effettuato sulla figlia minore presso un centro specializzato estero.
Il caso solleva questioni cruciali sulla natura del procedimento autorizzatorio e sull'onere probatorio gravante sull'assistito: ci si chiede se l'istanza preventiva sia un elemento costitutivo del diritto al rimborso o una mera formalità.
24 Febbraio 2026
La rassegna delle sentenze in sanità settimana dal 23 al 27 febbraio
17 Febbraio 2026
La rassegna delle sentenze in sanità settimana dal 16 al 20 febbraio