Un paziente, sottoposto a un intervento di erniectomia cervicale, riporta una paralisi permanente della corda vocale a seguito della lesione di un nervo laringeo. Il caso solleva delicate questioni sulla distinzione tra "complicanza" clinica ed "evento evitabile" sotto il profilo giuridico. Al centro del dibattito emerge il rigore del riparto dell'onere probatorio: spetta alla struttura dimostrare che l'insuccesso derivi da una causa non imputabile, superando la presunzione di colpa legata a interventi considerati di routine.