Due genitori si sono rivolti alla giustizia per ottenere il rimborso delle ingenti spese sostenute per un delicato intervento chirurgico effettuato sulla figlia minore presso un centro specializzato estero.
Il caso solleva questioni cruciali sulla natura del procedimento autorizzatorio e sull'onere probatorio gravante sull'assistito: ci si chiede se l'istanza preventiva sia un elemento costitutivo del diritto al rimborso o una mera formalità.