Se le nostre proposte non verranno accolte, la risposta del sindacato sarà immediata e ferma
“Ringraziamo il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per aver ricordato, ancora una volta e con la forza delle istituzioni, che il Servizio sanitario nazionale è uno dei grandi patrimoni della Repubblica e uno strumento fondamentale per garantire il diritto alla salute sancito dalla Costituzione. Parole che sottoscriviamo. Ma le parole, da sole, purtroppo non curano”.
Così Pierino Di Silverio, Segretario Nazionale Anaao Assomed, commenta l'intervento del Capo dello Stato a Firenze, in apertura del Festival delle Regioni.
“Il richiamo del Presidente – prosegue Di Silverio - arriva alla vigilia della manovra e in una fase oggettivamente complicata per il Paese, tra tensioni internazionali, conti pubblici stretti e un clima che guarda già alle prossime elezioni. Ed è proprio questo che ci preoccupa: che la sanità, ancora una volta, scivoli in fondo alla scala delle priorità, sacrificata sull'altare delle emergenze del momento. Sarebbe un errore gravissimo. La sanità pubblica non è una voce di spesa tra le altre: è il collante che tiene unito il Paese. E oggi, di fronte a una crisi sociale ormai conclamata, con famiglie che rinunciano alle cure e liste d'attesa che non accennano a ridursi, indebolirla significherebbe lasciare soli proprio i cittadini più fragili”.
“Siamo consapevoli che le risorse sono poche – dichiara Di Silverio – ma proprio per questo vanno spese bene, investendo su chi il sistema lo tiene in piedi ogni giorno, ogni notte, nei giorni festivi, nei pronto soccorso e nelle corsie: i medici e i dirigenti sanitari. Senza professionisti non ci sono cure, e senza cure il diritto alla salute resta scritto sulla carta. Non esiste riforma, non esiste investimento in tecnologia o in nuove strutture che possa funzionare se negli ospedali mancano le persone, o se quelle che restano sono stanche, demotivate e pronte ad andarsene”.
“A questo si aggiunge una questione che non si può più fingere di non vedere. In questi anni il potere d'acquisto delle nostre retribuzioni si è eroso in modo significativo, mentre carichi di lavoro e responsabilità sono cresciuti. Non si tratta di rivendicazioni corporative: si tratta di dignità professionale e della tenuta stessa del Servizio sanitario nazionale”.
Per questo l'Anaao Assomed chiede al Governo e al Parlamento che la prossima legge di bilancio contenga risposte concrete e immediate:
“Il Presidente Mattarella ha chiesto di fare sistema – conclude Di Silverio –. Noi siamo pronti, come lo siamo sempre stati. Ma fare sistema significa anche riconoscere chi il sistema lo regge. Ci aspettiamo risposte, non l'ennesima delusione. La sanità pubblica è una priorità assoluta: è il momento di dimostrarlo con i fatti, a partire dai professionisti che ogni giorno la rendono possibile. Se le nostre proposte non verranno accolte, la risposta del sindacato sarà immediata e ferma”.