Tribunale di Milano – Decreto del 15 luglio 2026
Commento a cura di Robert Tenuta, Direttivo Nazionale Dirigenza Sanitaria Anaao Assomed
Recentemente l’Ufficio legislativo del Ministro per la Pubblica amministrazione, in ordine alla possibilità di estendere la convocazione dei sindacati rappresentativi ma non firmatari del ccnl, ha espresso l’avviso che allo stato non sono condivisibili soluzioni interpretative che si discostino dal quadro ordinamentale già confermato dall’Aran, che individua i soggetti titolari degli istituti della partecipazione sindacale nelle RSU e nelle organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL.
A conferma si segnala il Decreto del Tribunale di Milano del 15.7.2026 nel quale viene affermato che la convocazione prudenziale dei sindacati non firmatari del CCNL può integrare condotta antisindacale.
Il Tribunale di Milano ha accolto il ricorso della Cisl contro il Comune di Milano sulla partecipazione della CGIL alle relazioni sindacali successive al contratto firmato il 23.2.2026.
Dopo la mancata firma del contratto da parte della CGIL il Comune aveva scelto di convocare, in via cautelativa, anche le organizzazioni dotate della rappresentatività necessaria per sedere al tavolo nazionale. La Cisl ha impugnato questa impostazione ed il giudice ha accolto la domanda disponendo che le relazioni sindacali aventi a oggetto confronto e contrattazione integrazione si svolgano con il coinvolgimento delle organizzazioni firmatarie del CCNL, con esclusione della CGIL.
Pur riconoscendo che la tesi del Comune ha una sua plausibilità, perché la limitazione prevista dal CCNL crea una tensione tra il consenso ottenuto tra i lavoratori e il requisito forma della firma, il Tribunale ha evidenziato che la soluzione non può essere cercata nella prudenza del singolo ente, ma va trovata sul piano normativo.
Dopo i pareri Aran e dell’Ufficio legislativo del ministro per la Pubblica amministrazione la convocazione cautelativa dei non firmatari non è più solo una scelta discutibile: per il Tribunale di Milano è condotta antisindacale.