01/07/2026
Segui la trattativa del Ccnl 2025/2027. Report dell'incontro del 1 luglio
Orario di lavoro, carriere e servizio fuori sede al centro del confronto
La sessione di trattativa politica tra le sigle sindacali e l'ARAN nell’incontro del 1 luglio ha affrontato nodi cruciali del nuovo accordo, concentrandosi su tre macro-aree imprescindibili: orario di lavoro, progressione di carriera e servizio fuori sede. La delegazione sindacale ha ribadito la linea di massima fermezza nel rifiutare tutele inferiori rispetto al contratto vigente, puntando a un testo esclusivamente migliorativo e introducendo prime riflessioni su Welfare e Intelligenza Artificiale.
I Tre Pilastri della Trattativa
1. Orario di Lavoro e meccanismo dell'algoritmo
Il confronto mira a contrastare l'applicazione rigida del D.Lgs. 502/92, che imporrebbe il superamento dell'orario contrattuale senza retribuzione in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi aziendali.
- Revisione dell'algoritmo - Richiesta l'eliminazione totale dell'algoritmo attuale o, in alternativa, una profonda modifica: il numero di ore da erogare deve essere direttamente proporzionale al risultato (cristallizzato sul valore medio aziendale).
- Fondi condizionanti - Richiesta l'esclusione del "fondo di disagio" (straordinari e reperibilità) dal calcolo per ridurre il monte ore gratuito.
- Direttori di Struttura Complessa - Proposta l'esclusione totale di questa figura dall'algoritmo, in quanto attualmente incide sul calcolo del monte ore generale ma non viene conteggiata come unità di personale.
- Gestione e recupero eccedenze - Ribadito che le ore eccedenti non finalizzate a carenze di organico (coperte invece da prestazioni aggiuntive volontarie e retribuite) devono essere recuperate obbligatoriamente entro un arco temporale massimo di 2 anni (con step intermedi a 6 mesi e un anno). Non è richiesta autorizzazione preventiva per lo svolgimento di tali ore emergenziali.
2. Sblocco delle carriere ("Semi-Ascensore")
I sindacati propongono un sistema dinamico per contrastare l'insoddisfazione professionale, particolarmente diffusa nella fascia anagrafica 45-55 anni a causa della staticità dei percorsi attuali.
- Superamento del "limbo" - Attualmente, dopo il primo scatto ai 5 anni, i professionisti rimangono bloccati per i successivi 10 anni (fino al 15° anno) senza progressioni automatiche.
- Nuova Roadmap della Carriera - Proposta una progressione economica e di qualifica cadenzata su step temporali definiti: scatti successivi a 3, 5, 10 e 15 anni dall'ingresso in azienda. Restano da definire i criteri di attribuzione e la suddivisione interna degli incarichi.
3. Tutela della sede unica e servizio fuori sede
- Mantenimento dei diritti acquisiti - Confermata la centralità del risultato ottenuto nel precedente contratto, che ha eliminato la figura dei medici "globetrotter" (obbligati a turni e reperibilità frammentati su più presidi della stessa ASL).
- Deroghe limitate - Il ripristino del servizio fuori sede viene categoricamente rifiutato per le aziende sanitarie e ospedaliere. Unica eccezione valutabile riguarda le specificità istituzionali degli enti regionali di protezione ambientale (ARPA).
Nuovi tavoli di discussione e welfare
- Intelligenza artificiale - Avviato il dibattito sull'impatto contrattuale delle nuove tecnologie. Il sindacato circoscrive il proprio raggio d'azione alla tutela dei professionisti dalle ricadute negative, delegando gli aspetti tecnico-scientifici alle società preposte.
- Welfare aziendale - In linea con le ultime circolari ARAN, si lavora alla detassazione dei servizi di welfare e alla possibilità di destinarvi parte del fondo di risultato.
Tempistiche e prossimi passi
- Metodologia - Prosegue il lavoro parallelo dei tavoli tecnici per velocizzare i testi normativi.
- Prossimo incontro plenario - Fissato per il 14 luglio.