Quando la formazione perde qualità, tutele e programmazione, il problema non riguarda soltanto chi studia o chi lavora negli ospedali. Riguarda il futuro delle cure, la capacità stessa del SSN di restare attrattivo per chi ci lavora, credibile e sostenibile.
Roma, 19 giugno 2026 - Specializzandi utilizzati come forza lavoro a basso costo, reti formative costruite più sugli equilibri accademici che sulla qualità della didattica, giovani professionisti lasciati in una zona grigia tra formazione e lavoro: per Anaao Assomed la crisi della formazione medica e sanitaria è diventata uno dei punti più fragili dell’intero Servizio Sanitario Nazionale.
La formazione medica e sanitaria deve puntare a superare definitivamente un modello fondato sull’emergenza, sulla precarietà organizzativa e su una programmazione incapace di collegare Università, ospedali e reali bisogni di salute del Paese.
Non basta aumentare il numero degli iscritti al corso di Medicina se non si costruisce una filiera formativa sostenibile, programmata e realmente capace di accompagnare il professionista fino alla piena maturità clinica. Lo stesso deve valere per la dirigenza sanitaria non medica, indicata come parte strutturale della sanità moderna: diagnostica, laboratorio, microbiologia, genetica, fisica sanitaria, farmacia ospedaliera e psicologia clinica vengono indicate come competenze indispensabili per una medicina sempre più multiprofessionale.
Dal 26° Congresso Nazionale Anaao Assomed arriva un’altra proposta di riforma per il SSN, la formazione specialistica ha bisogno di:
Secondo il documento presentato al Congresso, la crisi di attrattività di molte specialità della medicina e della chirurgia, la fuga verso il privato o l’estero e i concorsi deserti non dipendono dalla mancanza di vocazione dei giovani professionisti, ma dalla crescente percezione di un sistema incapace di offrire prospettive credibili, eque e sostenibili.
“La formazione non può essere separata dall’organizzazione del SSN: deve diventare una leva strategica del sistema sanitario pubblico.”
Per Anaao Assomed, oggi la vera sfida non è soltanto formare più professionisti, ma costruire un sistema capace di formarli meglio, trattenerli nel SSN e restituire credibilità al lavoro sanitario pubblico. Perché un sistema che forma male produce professionisti più fragili e un servizio sanitario altrettanto fragile, più diseguale e meno capace di rispondere ai bisogni di salute reali della popolazione.