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04/07/2021

PA e attività extraistituzionali: Corte Conti su somme percepite

Corte dei Conti – Sez. II d’Appello, sentenza n. 197/2021

Commento di Robert Tenuta, Direttivo Nazionale Dirigenza Sanitaria

Come è noto l’articolo 53 del d.lgs. 2001 non consente ai pubblici dipendenti di svolgere attività extraistituzionali in assenza di autorizzazione della stessa pubblica amministrazione.

Le somme percepite in relazione a dette attività extraistituzionali in carenza di detta autorizzazione vanno riversate all’amministrazione di appartenenza (art. 53, comma 7, d.lgs. 165/2001).

Ora, con la sentenza n. 197/2021 la Corte dei Conti, sez. II d’Appello, è stato inoltre chiarito definitivamente che dette somme vanno riversate all’amministrazione al lordo delle imposte dovute ed eventualmente versate in quanto, l’art. 53, comma 7. D.lgs. 165/2001, ha espressamente riconosciuto come le somme dovute per le prestazioni eventualmente svolte debba riguardare l’intero corrispettivo dell’attività non autorizzata: vanno cioè, considerate al lordo dell’imposta sul medesimo dovuta, in quanto deve ritenersi irrilevante che su tali somme siano state eventualmente operate dal soggetto erogante le ritenute tributarie.

La sez. II d’Appello della Corte dei Conti ha sottolineato che tale decisione si pone in linea con giurisprudenza allo stato maggioritaria ed a tal proposito ha richiamato le sentenze della Cass. Civ. – sez.lavoro – del 26 3.2010, n. 7343, Corte dei conti, sez. II, n. 121/2021, sez. II App. n. 536 del 2018, n. 747 del 2018, sez. III App. n. 396 del 2016 e sez. I App. n. 280 del 2017, per cui la Corte dei Conti non ha potuto che concludere per la quantificazione al lordo del carico fiscale riguardo alle somme non riversate ex art. 53, commi 7 e 7 bis del d.lgs. n. 165/2001.

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