Comunicati stampa
02/10/2007

Sentenza di Empoli: il tribunale di Firenze ha riconosciuto l'illegittimità del licenziamento dei due medici

2 ottobre 2007 - Comunicato intersindacale

 

Il Tribunale ordinario di Firenze – Sezione Lavoro – in composizione collegiale, con la sentenza del 28/9/2007 ha riconosciuto definitivamente l'illegittimità del licenziamento dei due medici ginecologi respingendo il ricorso presentato dall'Azienda USL 11 di Empoli.

Nel dispositivo viene ancora una volta ribadita la piena validità giuridica del contratto di lavoro, dove si stabilisce che il parere del Comitato dei Garanti è obbligatorio e vincolante per le Aziende sanitarie e deve essere espresso in tutti i casi di recesso. In particolare, viene rigettata la tesi, alquanto dogmatica, di una separazione tra recesso per responsabilità dirigenziale, che prevedrebbe il parere di un organo terzo ed imparziale, e recesso per responsabilità disciplinare in cui verrebbero a mancare gli istituti di garanzia e sarebbe fatto salvo il potere datoriale dell'Azienda sanitaria. In realtà questo aspetto, afferma il Collegio giudicante richiamando il D.Lgs 165/2001, non trova una diversa disciplina nel dato contrattuale ed aggiunge, in linea con recenti sentenze della Corte Costituzionale, che il controllo da parte di un organo terzo può servire proprio al buon andamento della Pubblica Amministrazione.

Le Organizzazioni sindacali regionali e nazionali hanno più volte nei mesi passati sollecitato l'Assessore alla Salute, Enrico Rossi, a prendere una posizione inequivocabile sul rispetto dei patti contrattuali e ad intervenire presso il direttore generale dell'Azienda USL 11 di Empoli per il ripristino della legalità.

A questo punto, dopo il giudizio di ben cinque magistrati del Tribunale di Firenze, non è più possibile minimizzare. E' necessario riaffermare la centralità e l'intangibilità del contratto nazionale, che non può e non deve essere calpestato, magari nell'imbarazzante silenzio delle istituzioni regionali, proprio quando si colpisce in modo arbitrario il diritto al lavoro.

La stessa valutazione di fine mandato del direttore generale dell'Azienda USL 11 di Empoli non potrà prescindere dall'esito giudiziario della vicenda, come del resto lo stesso Assessore ha più volte pubblicamente promesso.

Una latitanza su questi aspetti sarebbe inaccettabile e porrebbe un problema politico più generale perchè l'Assessore Rossi fa parte del Comitato di settore con cui le OO.SS. della Dirigenza Medica e Veterinaria si dovranno confrontare per il prossimo contratto: come queste potranno prendere accordi con un Assessore che nella sua Regione non è in grado o non vuole che l'attuale CCNL venga applicato integralmente?

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