La rassegna delle sentenze in sanità settimana dal 9 al 13 febbraio
Questa settimana: Continuità assistenziale: riorganizzazione per carenza di personale; Medici specializzandi e borse 1983-91, prescrizione al centro del contenzioso; Irpef su attività professionale, il nodo dell'autonoma organizzazione negli studi medici; Responsabilità: Incidente stradale e infezioni nosocomiali: decesso a distanza di tempo e nesso colpa-evento
10 Febbraio 2026
Cassazione Sez. Lavoro - ordinanza n. 697/2026 Continuità assistenziale: riorganizzazione per carenza di personale
A seguito di una grave carenza di organico, un ente sanitario dispone la riorganizzazione del servizio di continuità assistenziale, accorpando sedi periferiche nei centri maggiori per garantire la copertura dei turni. Il cuore della controversia riguarda il confine tra il potere organizzativo unilaterale e le prerogative sindacali. Il caso solleva interrogativi cruciali: la modifica dell’assetto assistenziale richiede un accordo negoziale obbligatorio o è sufficiente una preventiva condivisione informativa? E ancora, può un regolamento aziendale sostituire un accordo integrativo per far fronte a criticità gestionali improvvise? La sottile distinzione tra il "condividere" e il "concordare" una scelta diventa il fulcro di un delicato equilibrio tra l’efficienza del servizio pubblico e le tutele del personale sanitario.
Cassazione Civile - Sez. III - ordinanza n. 1118/2026 Medici specializzandi e borse 1983-91, prescrizione al centro del contenzioso
Diversi medici hanno richiesto il risarcimento per la mancata remunerazione durante la formazione specialistica, avvenuta in un periodo di ritardo nel recepimento delle direttive europee. Il cuore del dibattito ruota attorno al momento in cui inizia a correre il termine di prescrizione: si ipotizza che esso non debba decorrere finché la giurisprudenza non chiarisca con assoluta certezza quale tipo di azione promuovere, contro quale amministrazione e davanti a quale giudice. Il profilo giuridico centrale analizza se l'incertezza sulle regole processuali costituisca un vero impedimento all'esercizio del diritto o se l'interessato possa tutelarsi preventivamente con strumenti come la translatio iudicii.
Cassazione Civile - Sez. V - ordinanza n. 33984/2025 Irpef su attività professionale, il nodo dell'autonoma organizzazione negli studi medici
Un professionista sanitario contesta il pagamento di un'imposta sulla produzione, rivendicando l'assenza di un'autonoma organizzazione nonostante la gestione coordinata di tre diversi studi medici e l'impiego di collaboratori esterni. La questione centrale riguarda i criteri per distinguere l'attività puramente intellettuale da una struttura che produce valore aggiunto. Il profilo di diritto esplora il concetto di "responsabile dell'organizzazione" e il delicato onere della prova a carico del contribuente che richiede un rimborso. Resta da capire se la pluralità di sedi e l'entità dei compensi corrisposti a terzi possano trasformare l'apporto del singolo in una realtà fiscalmente organizzata al pari di un'impresa.
Cassazione Penale - Sez. IV - sentenza n. 3595/2026 Incidente stradale e infezioni nosocomiali: decesso a distanza di tempo e nesso colpa-evento
A seguito di un investimento stradale, un pedone affronta una complessa degenza di otto mesi tra reparti di terapia intensiva e strutture di neuroriabilitazione. Nonostante un’iniziale stabilizzazione clinica, il decesso sopraggiunge infine per complicazioni infettive contratte durante il percorso di cura. Il caso solleva questioni cruciali sull’equivalenza delle cause e sul giudizio controfattuale: la morte è uno sviluppo atipico e imprevedibile o una conseguenza tristemente connessa al prolungato allettamento post-traumatico? Ed il risarcimento come si valuta?