A seguito di un investimento stradale, un pedone affronta una complessa degenza di otto mesi tra reparti di terapia intensiva e strutture di neuroriabilitazione. Nonostante un’iniziale stabilizzazione clinica, il decesso sopraggiunge infine per complicazioni infettive contratte durante il percorso di cura. Il caso solleva questioni cruciali sull’equivalenza delle cause e sul giudizio controfattuale: la morte è uno sviluppo atipico e imprevedibile o una conseguenza tristemente connessa al prolungato allettamento post-traumatico? Ed il risarcimento come si valuta?