Una paziente con dolore toracico, ipertensione e diabete veniva classificata con "codice verde" in Pronto Soccorso e dimessa con diagnosi di problemi gastrici, decedendo poco dopo per infarto.
Il giudizio civile, promosso dai congiunti per il risarcimento dei danni da malpractice, mirava a sanzionare l'omissione di accertamenti doverosi che avrebbero evitato il decesso
L'Azienda Ospedaliera ricorrente eccepiva l'allontanamento volontario della donna, ma la Suprema Corte ha rigettato il ricorso, confermando la responsabilità della struttura.
La condotta dei medici, negligente nel sottovalutare i fattori di rischio e nell'omettere un monitoraggio prolungato, ha reciso ogni chance di sopravvivenza.