Cinque medici specialisti hanno contestato una presunta dequalificazione professionale derivante da scelte riorganizzative aziendali. Le circostanze di fatto riguardano l’istituzione di una seconda unità operativa di cardiochirurgia, percepita come "concorrente", che avrebbe determinato una deviazione del flusso di pazienti e il sovvertimento dell'ordine degli interventi chirurgici.