Cassazione Sezione Civile
08/01/2026

Cassazione Civile - Sez. III - ordinanza n. 468/2026 L'accertamento del Danno Catastrofale e la prova della lucidità

La Suprema Corte chiarisce che la prova della percezione non richiede una "lettura del pensiero" del morente, né dichiarazioni espresse (impossibili in articulo mortis). Essa si fonda su: 1. Massime di comune esperienza: è ragionevole presumere che un soggetto vigile in condizioni cliniche critiche percepisca il metus mortis. 2. Ragionamenti presuntivi: tratti dall’ambiente ospedaliero e dalla gravità della situazione.

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