Rassegna di giurisprudenza
25/10/2021

Sentenze: vaccinazione, medico competente; assenza informazione; colpa medica, invalidità

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Consiglio di Stato – Sez. III – Sentenza n. 7045/2021. Legittimo l’obbligo per gli operatori sanitari. Respinta l'istanza di alcuni operatori sanitari della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, non ancora vaccinati contro Covid, confermando l'obbligo vaccinale, così come previsto per il personale sanitario dall'art. 4 del decreto legge n. 44/2021. Il personale sanitario è imposto a tutela non solo del citato personale, impegnato nella lotta contro la diffusione del coronavirus pandemico, ma anche dei pazienti e delle persone più fragili che sono ricoverate o si recano comunque nelle strutture sanitarie o socioassistenziali

Tar Friuli Venezia Giulia – Sez. I – Sentenza n. 276/2021. Sospensione dal lavoro per mancata vaccinazione. Si tratta di un’ipotesi atipica di sospensione, quanto a presupposti ed effetti ed estranea alle competenze dell’Ordine professionale in senso proprio. Essa, infatti:
- non ha finalità sanzionatoria ma precauzionale, quale misura di tutela della salute collettiva;
- non riguarda l’esercizio della professione in toto, ma solo il diritto di svolgere prestazioni o mansioni che implicano contatti interpersonali o comportano il rischio di diffusione del contagio da SARS-CoV-2.

Tar Veneto – Sez. III – Sentenza n. 1084/2021.Il giudizio di inidoneità reso dal medico competente non è impugnabile. L’art. 41, d.lgs. n. 81 del 2008, disciplina “la sorveglianza sanitaria”, nell’ambito dei rapporti di lavoro, prevedendo che essa debba essere effettuata dal medico competente: a) nei casi previsti dalla normativa vigente, dalle indicazioni fornite dalla Commissione consultiva di cui all'articolo 6; b) qualora il lavoratore ne faccia richiesta e la stessa sia ritenuta dal medico competente correlata ai rischi lavorativi.

Cassazione Civile – Sezione III – Sentenza n. 27268/2021. Assenza informazione: quando è risarcibile. I confini entro cui ci si deve muovere ai fini del risarcimento in tema di consenso informato: a) nell'ipotesi di omessa o insufficiente informazione riguardante un intervento che non abbia cagionato danno alla salute del paziente e al quale egli avrebbe comunque scelto di sottoporsi, nessun risarcimento; b) nell'ipotesi di omissione o inadeguatezza informativa che non abbia cagionato danno alla salute del paziente ma che gli ha impedito di accedere a più accurati accertamenti, il danno da lesione del diritto all'autodeterminazione sarà risarcibile qualora il paziente alleghi che dalla omessa informazione siano comunque derivate conseguenze dannose.

Cassazione Penale – Sezione IV – Sentenza n. 30229/2021. Colpa medica e coefficiente di salvezza. La Suprema Corte ha chiarito i rapporti fra la condotta omissiva del medico ed il coefficiente salvifico di probabilità statistica, precisando i termini in cui quest’ultimo può essere “manipolato” dalle circostanze fattuali del caso di specie in modo tale da sorreggere il giudizio di “alta probabilità logica” che fonda la ragionevole certezza della sussistenza del nesso causale fra omissione del medico ed evento causato

Cassazione Civile – Sezione III – Sentenza n. 27265/2021. Differenziale tra invalidità complessiva e preesistente. Per la Cassazione il medico è responsabile del solo differenziale tra invalidità complessiva e invalidità preesistente all'intervento chirurgico al quale il paziente è stato sottoposto senza consenso.

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