Rassegna di giurisprudenza
17/05/2019

Sentenze: le novità 13-17 maggio 2019

Questa settimana: - Specializzazioni mediche: scorrimento graduatorie - Diritto di critica - Responsabilità: applicabilità temporale della legge - UE: Cartellino per tutti - Errata somministrazione farmaco: infermieri e medici correi - Legittima la richiesta Asl di maggiore efficienza alle strutture accreditate

Tar Lazio – Sezione III- Ordinanza n. 2744/2019Specializzazioni mediche. Tar: Miur proceda a scorrimento graduatorie su posti vacanti Riassegnazione – in via eccezionale e, presumibilmente, “una tantum” – da parte del Miur dei posti programmati e finanziati, rimasti liberi nelle scuole di specializzazione alla data di inizio dei corsi o nella fase immediatamente successiva”. È quanto ha stabilito il Tar del Lazio con un’ordinanza.

Tribunale di MessinaL'inserimento di notizie vere nei comunicati stampa rientra nell'ambito del diritto di cronaca. Archiviato il procedimento contro Anaao Sicilia.

Cassazione Penale – Sezione IV – Sentenza n. 19387 del 2019Colpa medica: la Cassazione sulla distinzione tra imperizia e imprudenza. I giudici devono verificare se la condotta colposa del sanitario rientri nella disciplina più favorevole introdotta dal decreto Balduzzi, proprio in riferimento ai casi di colpa lieve per negligenza o imprudenza, secondo le indicazioni offerte dalle Sezioni Unite o nell’ambito della legge 24/2017 (legge Gelli-Bianco). Lo ha stabilito la Cassazione, quarta sezione penale, con la sentenza 19387/2019 pronunciandosi sul ricorso di un medico condannato per lesioni colpose.

Corte di Giustizia Europea – Grande Sezione – causa C-55/18 I datori di lavoro devono essere obbligati per legge a istituire un sistema di misurazione della durata dell'orario giornaliero svolto da ciascun lavoratore. Lo stabilisce la Corte di giustizia Ue nella sentenza alla causa C-55/18, interpretando la direttiva Ue n. 89/391/CE con le misure a favore di sicurezza e salute dei lavoratori. Nell’affrontare la questione, la Corte di giustizia rileva che la normativa Ue fissa delle prescrizioni minime per migliorare le condizioni di vita e lavoro dei lavoratori, tra cui la previsione di limiti massimi di orario di lavoro, normali e straordinario, di permessi e riposi. Diritti, questi, che spetta agli stati garantirne la fruizione ai lavoratori. Quindi, la Corte osserva che, in assenza di un sistema di misurazione della durata dell’orario di lavoro giornaliero, non c’è altra via per stabilire il numero di ore di lavoro svolte. Per la Corte è necessario che gli stati obblighino per legge l’istituzione di strumenti che consentano la determinazione effettiva e affidabile delle ore di lavoro.

Cassazione Penale – Sezione IV – Sentenza n. 20270 del 2019Infermieri e medici correi se la somministrazione del farmaco è sbagliata. L’infermiere che somministra un farmaco e si rende conto che il dosaggio è sbagliato non può eseguire pedissequamente ciò che è scritto sulla ricetta, ma deve interpellare il medico. Quest'ultimo tuttavia non può essere uno specializzando non in possesso di tutte le informazioni necessarie a comprendere e in caso correggere l’errore, ma deve essere un medico strutturato del reparto interessato. A indicarlo è la Corte di Cassazione che ha annullato la sentenza della Corte di Appello a cui l’ha rinviata in altra composizione per rivedere alla luce di una serie di principi giurisprudenziali le pene inflitte agli imputati.

Consiglio di Stato - Sezione III - sentenza n. 2854/2019. Legittima la richiesta Asl di maggiore efficienza alle strutture accreditate. È legittima la richiesta dell'azienda sanitaria di requisiti specifici ed aggiuntivi per l'accreditamento di centri privati di emodialisi anche se ciò comporta un aggravamento rispetto al centro che opera in regime non privatistico, questa è l'opinione della terza sezione del Consiglio di Stato espressa nella sentenza 2854 del 2 maggio che ha dato ragione alla Regione Campania ed all'Asl Na 3 che chiese un allargamento delle ore del personale infermieristico e medico.

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