Comunicati stampa
08/09/2011

Medici, veterinari, dirigenti del SSN bocciano la manovra e si mobilitano per fermare i continui attacchi ai professionisti della sanità

Comunicato Intersindacale 8 settembre 2011

I Medici dipendenti, convenzionati con il Ssn e della ospedalità privata, i veterinari, i dirigenti sanitari ed amministrativi dipendenti, bocciano la manovra economica approvata ieri dal Senato e danno vita ad una mobilitazione in difesa dei diritti delle categorie e delle condizioni di lavoro dei professionisti della sanità aperta da una manifestazione a Roma il 13 ottobre.

Le categorie professionali della sanità sono state colpite con le ultime manovre economiche sia come pubblici dipendenti attraverso il congelamento del contratto e delle convenzioni per 5 anni, con una consistente perdita economica aggravata, per i medici convenzionati, dal mancato riconoscimento delle spese di produzione, sia come dirigenti, sottoposti ad una addizionale irpef, bollata come folle ed eliminata per i dirigenti del settore autonomo e privato, sia, infine, come professionisti, con incarichi di lavoro sempre più precarizzati e discrezionali, a prescindere da competenze, meriti e risultati, ed esposti alla invadenza pervasiva della politica.

Quasi leggi speciali, per loro sono anche previsti:
• il congelamento del TFR per 2 anni, una appropriazione indebita di salario differito largamente autofinanziato;
• una mobilità selvaggia,senza regole, discrezionale fino all'arbitrio;
• pensionamento a 65 anni per le donne, malgrado esse siano sottoposte a stressanti turni notturni e festivi, che si aggiungono ai compiti di cura.

Si tratta di inique discriminazioni contro il pubblico impiego, di cui fanno parte i Dirigenti Medici e i dirigenti del SSN, all'interno di una politica recessiva per la sanità italiana, definanziata ed impoverita dal punto di vista economico e di risorse professionali, destinata ad un ruolo povero per i poveri.

Anche dopo l'approvazione della manovra economica le organizzazioni sindacali mantengono lo stato di agitazione a sostegno di una piattaforma di obiettivi a difesa della dignità e del valore delle professioni quali:
la discussione sul loro ruolo all'interno del sistema; nuove modalità di definizione dei rapporti convenzionali; la definizione dei livelli essenziali organizzativi; la lotta all'abuso di contratti precari; la difesa dell'incremento del contenzioso con i pazienti.

A sostegno di tale piattaforma che si farà anche carico di propose sul finanziamento e l'organizzazione del sistema sanitario, le organizzazioni sindacali destinano un pacchetto di iniziative che non escludono azioni di scioperi.

I Medici dipendenti, convenzionati con il Ssn e della ospedalità privata, i veterinari, i dirigenti sanitari ed amministrativi dipendenti vogliono tornare ad essere protagonisti della sanità italiana e non pecore da tosare o macchine banali.

 

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