La rassegna delle sentenze in sanità dal 19 al 23 ottobre 2026
Questa settimana: responsabilità, linee guida, onere probatorio, appalti sanitari e chirurgia robotica monetizzazione ferie, accreditamento.
19 Ottobre 2026
Cassazione Civile - Sezione III – ordinanza n. 25833/2026 - Il danno parentale dei familiari del leso grave si presume.
A seguito di un grave incidente stradale che vedeva il ribaltamento di un'autovettura e il ferimento grave del terzo trasportato con postumi permanenti del 58%, la vittima e i suoi prossimi congiunti (figlio, genitori e fratello) agivano in sede civile per il risarcimento integrale dei danni patrimoniali e non patrimoniali. La pretesa dei ricorrenti comprendeva il danno biologico, il danno parentale iure proprio, la perdita del posto di lavoro per superamento del periodo di comporto, la contrazione della capacità lavorativa specifica e la perdita di chance per l'accesso alla Polizia di Stato.
Cassazione Civile - Sezione II – ordinanza n. 25855/2026 - Demenza senile: inversione dell'onere probatorio
Un parente pretermesso ha impugnato in sede civile un testamento olografo redatto da un'anziana congiunta, chiedendone l'annullamento per incapacità naturale ex art. 591 c.c.. La pretesa azionata si fondava su un certificato di visita psichiatrica effettuata presso una struttura pubblica soli 11 giorni dopo la sottoscrizione della scheda testamentaria, attestante una condizione di demenza senile cronica con grave disorientamento temporo-spaziale, deficit della memoria a breve termine, confabulazioni e deliri persecutori. La Corte di Cassazione ha rigettato integralmente il ricorso.
Cassazione Penale – Sez. IV – sentenza n. 13274/2026 - Le linee guida non escludono la colpa per omissioni
La Cassazione conferma la condanna di tre medici per il decesso di una paziente: il richiamo alle linee guida non esclude la responsabilità per omissioni diagnostiche e terapeutiche
Cassazione Penale - Sezione V - sentenza n. 34913/2026 -Dipendenza da sostanze e responsabilità penale.
Il giudice deve esaminare diagnosi, ricoveri e documentazione sanitaria per accertare se la dipendenza abbia compromesso la capacità di intendere e di volere
Cassazione Civile - Sezione III – Ordinanza n. 26074/2026 - Ritardo diagnostico, risarcimento limitato alla perdita di chance
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso per un ritardo diagnostico di tumore al seno: il giudicato interno limita il risarcimento alla perdita di chance di sopravvivenza.
Corte di Giustizia UE – Sezione VII - Causa C-568/24 - sentenza del 16 aprile 2026 – Appalti sanitari e chirurgia robotica
La CGUE legittima i requisiti tecnici stringenti per i robot chirurgici dettati da vincoli logistici dell'ospedale. Per le équipe chirurgiche, la scelta di sistemi modulari e compatti garantisce la tempestività negli interventi e la sicurezza nei passaggi di emergenza alla laparoscopia.
Corte di Giustizia UE - Sezione V -Causa C-131/25 - sentenza del 01 ottobre 2026 - Accesso a medicina. Il contingentamento non può basarsi solo sulla residenza
Accesso agli studi in medicina: uno studente che risiede in un altro Stato membro, ma che ha svolto una parte significativa della propria della propria formazione scolastica in Belgio, non può essere soggetto al sistema di contingentamento applicabile agli studenti non residenti.
Cassazione Civile - Sezione Lavoro - ordinanza n. 13691/2025 - Indennità - sostitutiva delle ferie
Lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - Indennita' - Sostitutiva delle ferie - Ferie non godute - Divieto di monetizzazione ex art. 5, comma 8, d.l. n. 95 del 2012 - Cessazione del rapporto di lavoro cui il lavoratore abbia concorso - Applicabilità - Condizioni - Effettiva possibilità di godimento delle ferie - Onere della prova - A carico del datore di lavoro - Fattispecie
T.A.R. Campania Napoli - Sez. IX - sentenza n. 5121/2026 - Accreditamento sanitario: è illegittimo il diniego se la regione non aggiorna i fabbisogni territoriali
In tema di accreditamento istituzionale di strutture sanitarie, costituisce violazione dell'art. 10-bis L. n. 241/1990 l'omessa valutazione, da parte dell'Amministrazione, delle controdeduzioni formulate a seguito del preavviso di rigetto, quand'anche pervenute con modalità diverse da quelle telematiche ordinarie (nella specie via PEC, a fronte di malfunzionamento del portale dedicato), e ciò ancor più ove il loro contenuto sia stato comunque conosciuto e scrutinato nell'ambito di un'istanza di accesso agli atti connessa al medesimo procedimento.