La rassegna delle sentenze in sanità settimana dal 23 al 27 marzo

Questa settimana: responsabilità, farmacista non vaccinata assolta, nessun esercizio abusivo della professione; medico del lavoro e falso in atto pubblico; gestazione per altri all’estero e status del minore; indennità di sostituzione: il doppio incarico dirigenziale giustifica un compenso extra

23 Marzo 2026

Tribunale Palmi - Sez-. penale - sent. 19 febbraio 2026 Farmacista non vaccinata assolta: nessun esercizio abusivo della professione
Secondo l'imputazione, la farmacista avrebbe continuato a svolgere la propria attività nella farmacia di cui era titolare in provincia di Reggio Calabria, nonostante la sospensione dall'albo professionale disposta dall'Ordine dei farmacisti per il mancato adempimento dell'obbligo vaccinale anti-Covid previsto dal decreto-legge n. 44 del 2021 per il personale sanitario.
Il giudice, pur riconoscendo la materialità della condotta, ha ritenuto che nel caso concreto non fosse dimostrata l'offensività penale del fatto, pronunciando l'assoluzione ai sensi dell'art. 530, comma 2, c.p.p. per insussistenza del fatto.

Cassazione Penale - Sezione V - sentenza n. 3318/2026 Il medico del lavoro e il falso in atto pubblico
Un medico specialista in igiene e medicina preventiva è chiamato a rispondere del reato di falso ideologico per aver attestato l'avvenuta esecuzione di visite mediche preventive e il relativo giudizio di idoneità al lavoro di alcuni dipendenti, senza averli mai effettivamente esaminati. La vicenda pone complessi interrogativi sulla natura giuridica della certificazione di idoneità: si tratta di un semplice certificato o di un atto pubblico fidefaciente, data la funzione pubblicistica di accertamento sanitario demandata per legge? 

Cassazione Civile - Sez. I - ordinanza n. 5656/2026 Gestazione per altri all’estero e status del minore
La vicenda del figlio nato da genitori fra i quali sussiste un rapporto di consanguineità è caratterizzata da rilevanti profili di contiguità con la nascita mediante la pratica della gestazione per sostituzione. In comune, le ipotesi in esame hanno il rilievo penale delle condotte procreative e la necessità di procedere ad un rigoroso bilanciamento d’interessi nella definizione del perimetro dei diritti del nato, dal momento che l’esigenza di tutela e di non discriminazione tra figli deve essere contemperata dalla contrarietà ai principi di ordine pubblico internazionale nella gestazione per altri, e dalla univoca riprovevolezza morale della condotta procreativa nel caso dei figli incestuosi. Rileva, in entrambe le fattispecie, la necessità di assicurare, attraverso il bilanciamento, la tutela del preminente interesse del minore, il quale rimane del tutto estraneo alla vicenda procreativa di cui è frutto. 

Cassazione Sez. lavoro - ordinanza n. 4124/2026 Indennità di sostituzione: il doppio incarico dirigenziale giustifica un compenso extra
Un dirigente medico, già titolare della direzione di una struttura complessa, viene incaricato di reggere ad interim una seconda struttura della medesima amministrazione. L'incarico aggiuntivo può considerarsi assorbito dal principio di onnicomprensività della retribuzione dirigenziale o configura il diritto a un'indennità specifica?