Il giudizio amministrativo scaturisce dall'impugnazione di un decreto dirigenziale regionale che limitava l'erogabilità e la remunerazione di alcune prestazioni specialistiche ambulatoriali di diagnostica per immagini. In particolare, per l'ecografia della cute e del tessuto sottocutaneo, la norma regionale imponeva il pagamento di un'unica tariffa pari a € 28,41 a prescindere dal numero di distretti corporei indagati.