La Corte costituzionale ha stabilito che le Regioni non possono adottare norme sul suicidio assistito che siano in contrasto con la legge statale. La decisione riguarda una legge regionale di una regione italiana, che mantiene alcune parti, ma perde quelle che si sovrapponevano o contrastavano con la normativa nazionale. La sentenza chiarisce che lo Stato ha competenze esclusive in materia, e le Regioni devono rispettare questa distinzione. La legge regionale viene quindi modificata, eliminando le disposizioni non conformi.