Un dirigente medico, dopo anni di servizio prestato attraverso una successione di contratti a tempo determinato, viene stabilizzato con un rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Tuttavia, l'amministrazione di appartenenza si rifiuta di computare gli anni di precariato ai fini del raggiungimento del quinquennio necessario per ottenere la retribuzione di posizione minima e per accedere alla valutazione per la quota variabile.