Sentenza importante che può essere un monito per le molte situazioni analoghe che registriamo sul tutto il territorio nazionale
Roma 24 marzo 2026 - Il Tribunale ha condannato l'Asl Rieti per comportamento antisindacale accogliendo il ricorso promosso dall’Anaao Assomed. Tra le principali accuse mosse all’Azienda, la mancata informativa preventiva sulle decisioni aziendali e in generale una condotta che ha limitato l'attività sindacale.
“La decisione del Tribunale di Rieti – commentano Pierino di Silverio, Segretario Nazionale Anaao Assomed e Aldo Di Blasi, Segretario Anaao Assomed Lazio – riveste un’importanza strategica che va oltre i confini regionali perchè può essere un monito per le molte situazioni analoghe che purtroppo registriamo sul tutto il territorio nazionale”.
“La sentenza – proseguono - rappresenta un precedente molto importante affermando in modo chiaro alcuni principi fondamentali:
- il confronto sindacale non è un adempimento formale, ma uno strumento sostanziale di tutela delle prerogative sindacali e degli interessi professionali delle dirigenti e dei dirigenti;
- le Aziende sanitarie sono tenute a rispettare rigorosamente le regole del Ccnl in tema di informazione, confronto e partecipazione sindacale, soprattutto su materie sensibili come incarichi, graduazione delle posizioni e orario di lavoro;
- non è legittimo procedere “a fatto compiuto”, escludendo di fatto il sindacato dal tavolo o convocando rappresentanti non più legittimati”.
“Anche le Regioni però - concludono Di Silverio e Di Blasi - devono farsi carico delle loro responsabilità evitando di scaricarle sui Direttori generali". "Vigileremo sin da ora affinché vengano rispettate le condizioni imposte dalla sentenza a partire dalla riapertura del tavolo di confronto con la Asl”.