Il Comitato di Settore Regioni-Sanità ha dato ieri il via libera il 26 febbraio 2026 all’atto di indirizzo per il rinnovo del contratto dell’Area Sanità 2025-2027. In campo 968 milioni a regime dal 2027, con priorità su stipendi tabellari, retribuzione di posizione e risultato, indennità e benessere organizzativo.
L'ATTO DI INDIRIZZO (download del documento integrale)
Premessa
Il presente atto di indirizzo fornisce le indicazioni per l’avvio delle trattative per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro dell’Area della Sanità per il triennio 2025-2027, ai sensi degli articoli 41 e 47 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, in coerenza con l’accordo quadro sulle aree dirigenziali e con l’atto di indirizzo quadro (“direttiva madre”) per i rinnovi contrattuali 2025-2027 per il personale delle pubbliche amministrazioni.
Il rinnovo contrattuale si colloca in una fase in cui, nel precedente triennio 2022-2024, sono stati sottoscritti, sia il CCNL del Comparto Sanità e sia l’Ipotesi del CCNL dell’Area della Sanità, con l’obiettivo prioritario di rendere disponibili le risorse stanziate, rinviando alla tornata successiva 2025-2027 l’esame di tematiche di maggiore complessità.
Il contesto nel quale si colloca il rinnovo 2025-2027 è caratterizzato da persistenti difficoltà nel garantire la copertura dei fabbisogni, da un peggioramento delle condizioni di attrattività del Servizio sanitario nazionale, e da crescenti esigenze di governo clinico, integrazione territoriale e innovazione digitale.
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha approvato in data 17 aprile 2025 il documento “Garantire il futuro del Servizio Sanitario Nazionale: Strategia delle Regioni e delle Province Autonome per il rilancio del personale del servizio sanitario nazionale” e, in data 5 febbraio 2026, il documento contenente le proposte prioritarie, per le Regioni, in tema di personale del SSN.
Per la prima volta i rinnovi contrattuali saranno allineati temporalmente. Ciò consentirà una più coerente trattazione delle tematiche comuni e una migliore integrazione tra ordinamento del personale dirigente e non dirigente.
Alla luce di tali premesse, il presente atto di indirizzo individua, nel quadro delle risorse disponibili, le priorità strategiche e le materie da demandare alla contrattazione nazionale per il triennio 2025-2027, con l’obiettivo di:
- rafforzare l’attrattività delle posizioni dirigenziali nel SSN;
- migliorare le condizioni di lavoro e il benessere organizzativo dei dirigenti, con particolare attenzione all’impatto dei carichi assistenziali, ai servizi di pronta disponibilità e ai servizi di pronto soccorso, anche attraverso un utilizzo coerente e mirato degli istituti normativi ed economici previsti dalla contrattazione collettiva, nel rispetto delle prerogative datoriali in materia di organizzazione dei servizi.
- completare l’attuazione del sistema degli incarichi e della retribuzione di posizione e di risultato, in coerenza con il disegno del CCNL 2022-2024;
- valorizzare il contributo della dirigenza ai processi di innovazione clinica, organizzativa e digitale del SSN, anche in relazione ai rapporti con l’università e ai percorsi di formazione specialistica.