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23/02/2026

Lauree magistrali infermieristiche, Anaao: Servono regole chiare su ruoli e responsabilità

Responsive image L'intervista al Segretario Nazionale Pierino Di Silverio su Doctor33.it

Di Silverio a Doctor33: "Non è una posizione corporativa. La prima prescrizione resti medica, poi si può delegare per ridurre la burocrazia"

"Non siamo né corporativi né vogliamo difendere l’onniscienza o l’onnipresenza del medico". Pierino Di Silverio, segretario nazionale della Anaao Assomed, chiarisce a Doctor33 la posizione del sindacato sul decreto che introduce le nuove lauree magistrali cliniche per gli infermieri, provvedimento rispetto al quale Anaao ha sottoscritto la mozione approvata dalla FNOMCeO. Per Di Silverio il punto non è ostacolare l’evoluzione della professione infermieristica, ma evitare che un intervento con potenziali impatti organizzativi rilevanti venga introdotto nel sistema senza una revisione complessiva delle responsabilità. "Un decreto del genere richiede parallelamente una riorganizzazione di tutto l’ambiente di lavoro, soprattutto in termini di responsabilità", afferma.

La richiesta è quella di aprire un tavolo multidisciplinare per ridefinire ruoli e funzioni di medici, infermieri e di tutte le figure coinvolte nella presa in carico. "Se ci mettiamo a un tavolo e ridefiniamo ruoli e responsabilità all’interno di una rete, allora possiamo fare qualcosa di positivo. Se invece cambiamo un pezzo alla volta, rischiamo sovrapposizioni o incongruenze nel team multidisciplinare". Il nodo principale, secondo Anaao, è il rischio medico-legale. "Il problema non è tanto la formazione, ma il rischio medico-legale, perché in Italia non abbiamo ancora un atto medico definito". In assenza di limiti chiari, l’estensione di alcune competenze potrebbe generare incertezze su chi risponde delle decisioni assunte.

Di Silverio porta un esempio concreto: "Per quanto ci riguarda, l’infermiere può prescrivere un presidio come un pannolone, ma la prima prescrizione deve essere competenza del medico". La questione centrale diventa dunque la responsabilità: "La domanda fondamentale è: chi è responsabile di quella prescrizione? Se non lo definiamo bene, rischiamo che il responsabile sia diverso da chi effettua la prescrizione". La proposta di Anaao è che venga esplicitato per legge il principio secondo cui la prima prescrizione resta in capo al medico, lasciando poi spazio a una gestione successiva delegata, anche nell’ottica di ridurre la burocrazia che oggi grava sui dirigenti sanitari. Più che interventi puntuali sul testo, il sindacato chiede un decreto più ampio che ridisegni l’intera catena delle responsabilità professionali. "Non possiamo ragionare a compartimenti stagni", insiste Di Silverio, sottolineando che anche la dirigenza medica avverte l’esigenza di una riqualificazione professionale.

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