Dicono di noi
20/05/2026

Psichiatria territoriale in crisi. Anaao: “Mancano mille medici e 2.600 infermieri.” - Quotidiano Sanità

Responsive image La richiesta dell'Associazione: piano straordinario di assunzioni, stop agli accorpamenti e destinazione alle cure del 5% del fondo sanitario.

Le richieste di rifinanziamento della Salute Mentale non possono più essere ignorate

La strage avvenuta a Modena impone una riflessione seria, lucida e non strumentale. Siamo di fronte a un segnale drammatico della fragilità complessiva del nostro sistema di prevenzione, cura e presa in carico. Una cosa è evidente: la psichiatria territoriale è stata depauperata da anni di definanziamenti, i Centri di Salute mentale vengono accorpati per mancanza di operatori, lasciata senza risorse adeguate, il rischio è che nei casi più gravi, quando servono continuità terapeutica, monitoraggio, interventi domiciliari, equipe multidisciplinari e rapporto costante con le famiglie, il sistema pubblico deve essere presente. Se mancano personale, fondi, tempo e strutture territoriali, la presa in carico diventa fragile, intermittente, spesso tardiva.

I numeri confermano che la pressione sui servizi è enorme. Il Rapporto Salute Mentale 2024 del Ministero della Salute registra oltre 845 mila persone assistite dai servizi specialistici, più di 272 mila nuovi contatti nell’anno e oltre 10 milioni di prestazioni territoriali. Nello stesso tempo, gli accessi in pronto soccorso per problemi psichiatrici sono in crescita: un segnale chiaro che il territorio fatica a intercettare il disagio prima che diventi emergenza.

Nell’arco del decennio le regioni hanno realizzato imponenti piani di riorganizzazione degli ambiti territoriali delle aziende sanitarie accorpando e quindi diminuendo il numero dei Centri di Salute Mentale che sono la postazione territoriale capillare pensata per essere più vicino all’utenza. Nel mentre in questo decennio si è registrato un aumento della richiesta di prestazioni superiore al 30%, in presenza di una contrazione dei livelli organizzativi e di dotazione organica dei DSM.

Nella Salute mentale si stima manchino circa 1000 medici e più di 2600 infermieri.

Se riduci i medici del 17% e aumenta il bacino di utenza del 30%, diventa matematicamente impossibile garantire le visite domiciliari, la continuità terapeutica e l’ascolto dei campanelli d’allarme che precedono i grandi scompensi. La psichiatria vive di relazioni e di tempo; togliere personale significa togliere cura. La strage di Modena dimostra che quando lo Stato arretra nella tutela della salute mentale, a pagare il prezzo sono i pazienti abbandonati a sé stessi, le famiglie e la cittadinanza. Questo grido di allarme, lanciato più volte anche dal nostro Sindacato, non si può più ignorare.

Non c’è più tempo per i tavoli tecnici o per i rimpalli di responsabilità tra Stato e Regioni. Chiediamo:

  1. Un piano straordinario di assunzioni di psichiatri, psicologi e infermieri per colmare i vuoti d’organico che stanno distruggendo i DSM.
  2. Il blocco dei piani di accorpamento dei servizi territoriali, restituendo prossimità alla cura.
  3. Il vincolo di destinazione dei fondi sanitari: le Regioni devono destinare alla salute mentale almeno il 5% del fondo sanitario, per allinearsi agli standard europei minimi, che in Francia e Germania sono superiori al 10% del loro fondo sanitario.

Susanna Montaldo
Coordinatrice Commissione Psichiatria Anaao Assomed

Pierino Di Silverio
Segretario nazionale di Anaao Assomed

Altri articoli

Segreteria Nazionale sede di Roma
Via San Martino della Battaglia, 31 - 00185 ROMA
Telefono 064245741 - Fax 0648903523
segreteria.nazionale@anaao.it - segreteria.nazionale@anaao.postecert.it