SINOSSI
Da alcuni anni, non si fa che parlare di lunghe liste di attesa. L'Osservatorio nazionale sulle liste di attesa testimonia il fatto che alcuni milioni di cittadini non riescano ad accedere alle prestazioni ambulatoriali nei termini temporali stabiliti dalla normativa vigente. Un tema centrale per il Servizio sanitario nazionale, sempre più percepito dalla cittadinanza, che si è trasformato nel vero core business del Ministero della Salute, delle Regioni, delle singole Aziende sanitarie locali. Nonostante ciò, la letteratura scientifica e metodologica sul tema è carente, spesso centrata su micro questioni organizzative e metodologiche, che non consente ai policy maker e agli utenti di comprendere un fenomeno così critico.
In Italia, la cd. spesa out of pocket per le cure sanitarie (a carico delle tasche dei cittadini) ha superato la soglia dei 40 miliardi di euro. La dimostrazione evidente che qualcosa non funzioni.
Il volume "SSN e liste di attesa" - Riflessioni di politica ed economia sanitaria - appena edito da Kimerik edizioni, intende affrontare tout court, cioè dal punto di vista strutturale, la questione.
Ne emerge un quadro alquanto complesso, nel quale l'autore afferma, in costanza di una lunga serie di esemplificazioni, dati attuali ed analisi predittive, che solo attraverso profonde riforme del SSN sarà possibile garantire il diritto universalistico alla salute.
I maggiori nodi e le più importanti criticità non hanno a che vedere con questioni organizzative o di management locale, ma afferiscono a deficit strutturali della sanità pubblica.
1) la carenza di medici specialisti e di medici di medicina generale, rispettivamente per circa 20.000 unità e 5.000 unità, al pari di salari non armonizzati con i Paesi europei che hanno sistemi corrispondenti a quello italiano;
2) L'insufficienza delle borse di specializzazione. Reperire alcune specialità mediche (anestesisti, dermatologi, oculisti, etc.) è quasi impossibile, soprattutto in alcune aree del Paese. Le prestazioni mediche le fanno i medici. Senza un novero sufficienti di medici specialisti, l'offerta non può adeguarsi, né compensare la crescente domanda;
3) La necessità di politiche salariali per tutto il settore sanitario (dirigenza e comparto), considerando che, dati alla mano, esso è uno dei meno remunerativi.
4) Di recente, sta montando sempre più il fenomeno della medicina predittiva (consumismo sanitario), che nulla a che vedere con la legittima e opportuna politica della prevenzione sanitaria. E' come se, dinanzi a costi di accesso risibili (i ticket, pur aggiornati nell'ultima versione del Tariffario nazionale, rimangono molto bassi), le persone, soprattutto dopo la fase pandemica, volessero anticipare l'eventuale evento clinico, sottoponendosi a complessi, costosi e talvolta rischiosi esami strumentali clinicamente non necessari.
5) La medicina difensiva cui è dedicato un intero capitolo, definita IL MALE ASSOLUTO, che è alla base della diffusa inappropriatezza prescrittiva. Un "cancro", giudicato normativamente paradossale, considerando che secondo l'autore la medicina è una disciplina fondata sull'errore e che quest'ultimo sia alla base dei correttivi che, in seguito, consentono l'individuazione del giusto protocollo. Ad oggi, gli strumenti metodologici utilizzati (Manuale RAO), non essendo né completo, né cogente, consente la verifica lineare e costante delle prescrizioni. La responsabilità per colpa grave rimane un paradosso irrazionale ed antiscientifico.
6) il tramonto della semeiotica medica, fortemente alimentato dalla medicina difensiva, ha fatto si che oggi nessun medico azzardi più una diagnosi se non dispone di una folta griglia di esami strumentali.
Una specifica parte del volume è dedicata a riflessioni sulla natura pubblica del SSN.
Altre considerazioni appaiono significative:
Il volume in questione, insomma, rompe un po' gli schemi gradualisti e talvolta rassicuranti delle amministrazioni territoriali e della politica in genere, mettendo a nudo macro questioni che necessitano di una vera e propria revisione del sistema e di almeno un lustro di tempo.
Gianni Di Giacomantonio
Casa Editrice Kimerik
pag. 259
31 Dicembre 2025
30 Dicembre 2025