Puglia
26/07/2022

Anaao Puglia. “I medici sono allo stremo delle forze e la morte del collega ne è la conferma””

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A poche ore di distanza dalla dichiarazione del Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano che paragona i medici pugliesi a calciatori alla ricerca del migliore ingaggio, una risposta decisa arriva dal dott. Angelo Mita, specialista in Medicina Nucleare, responsabile del Reparto di Medicina Nucleare dell’ospedale ”Vito Fazzi” di Lecce e precedentemente segretario aziendale della Asl di Lecce. Il dott. Mita è stato recentemente nominato nuovo presidente della Anaao Puglia, l’associazione dei Medici e dei Dirigenti Sanitari pugliesi, succedendo al dott. Giosafatte Pallotta, più volte ospite a Puglia Press TV.

Il presidente Mita è intervenuto a muso duro sulla dichiarazione del Governatore Emiliano, all’indomani del decesso del dott. Giovanni Buccoliero, il medico morto a Manduria in ospedale per un infarto dopo 24 ore di lavoro continuato. Il dott. Buccoliero che aveva solo 61 anni è morto stroncato da una collasso cardiaco mentre faceva il giro tra i pazienti e si era allontanato dicendo a quegli stessi colleghi che andava in bagno.

Siamo qui ancora una volta a denunciare – ha dichiarato il presidente della Anaao Puglia – quanto sta accadendo negli ospedali pugliesiLa morte del collega avvenuta nel reparto di Medicina di Manduria mentre svolgeva il suo turno di lavoro, in un contesto dove i carichi di lavoro sono sempre più crescenti e stressanti, aggravati dal peso della gestione dei pazienti Covid, ci ha lascia tutti sgomenti. Le informazioni diffuse inerenti turni di lavoro H 24 saranno oggetto di valutazione da parte degli organi competenti. La gravità, qualora accertata, di tale situazione è comunque inaccettabile. Ed è figlia della grave carenza di personale medico e sanitario ben nota in Puglia è già più volte denunciata da questa organizzazione sindacale e che si sta acuendo durante il periodo estivo di ferie a causa soprattutto dell’aumentata richiesta di assistenza negli ospedali pugliesi. E non dimentichiamo qual era stata la soluzione proposta dai vertici della regione per sopperire alle carenze nel settore dell’emergenza, spostare medici da reparti di assistenza in quelli dell’emergenza, di fatto sovraccaricando di lavoro e di stress il personale sanitario rimasto in servizio.

Quello che è accaduto a Manduria sta accadendo in tanti altri ospedali pugliesi e italiani rappresenta la gravità della situazione sanitaria nel nostro Paese alla quale non si può guardare soltanto nei momenti di crisi!”

Per il dott. Mita è necessario che si intervenga per tempo nella gestione dei carichi di lavoro e che si vigili sul rispetto delle normative in materia di orari di lavoro.

Siamo ancora qui – conclude il dott. Mita –  a chiedere con forza il rispetto delle regole a salvaguardia dei diritti di tutti i dirigenti medici e sanitari che operano nel sistema sanitario nazionale. Perché l’utilizzo delle attività aggiuntive avvenga soltanto in casi di emergenza e non diventi la routine! e che non si parli più dei medici come di calciatori alla ricerca di bonus milionari ma di professionisti allo stremo delle loro forze che ancora oggi nel 2022 muoiono sul loro posto di lavoro.

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