Comunicati stampa
28/04/2021

Inopportuna la mozione al Ministro Speranza. Comunicato Anaao Assomed

il comunicato stampa in formato pdf

L’Anaao Assomed giudica assolutamente inopportuna la mozione di sfiducia al Ministro della salute Roberto Speranza presentata al Senato.

“L’epidemia da Sars-CoV-2 che come operatori sanitari – commenta Carlo Palermo Segretario Nazionale Anaao Assomed - abbiamo dovuto affrontare è stata qualcosa di inedito, di sconosciuto costringendoci ad operare  in una  totale assenza di linee guida e buone pratiche. Anche la politica era impreparata e non aveva a disposizione un manuale d'uso che permettesse di affrontare il problema nel modo corretto. A nostro avviso il Ministro Speranza ha gestito nel miglior modo possibile l'emergenza, con interventi che sono stati anche coraggiosi, come la decisione del primo lockdown, l’unica scelta possibile per evitare un vero e proprio disastro sanitario. I numeri – prosegue Palermo - hanno dato ragione a questa decisione, considerando che a luglio 2020 avevamo appena 50 ricoverati nelle terapie intensive”.

“Certo, sono stati commessi anche errori, ma riteniamo siano più ascrivibili a scelte della politica in generale, alla necessità di contenere il disastro sanitario da un lato e quello economico e sociale dall'altro. Queste scelte  hanno portato purtroppo alla risalita dei contagi e alla seconda ondata in autunno. E speriamo di non pagare allo stesso modo, nella seconda metà di maggio, le scelte effettuate ora. Ma si tratta di scelte dell'Esecutivo, non imputabili al solo ministro della Salute".

"Per quanto ci riguarda – conclude Palermo - giudichiamo positiva la gestione del dicastero in questi mesi per l'enorme investimento fatto sulle assunzioni del personale sanitario e per gli incrementi sul Fondo sanitario nazionale dopo 10 lunghi anni di sottofinanziamento del sistema. Non possiamo attribuire alcuna responsabilità al Ministro Speranza per le criticità contenute nel Piano nazionale di ripresa e resilienza soprattutto per la scarsità dei finanziamenti sugli ospedali, dal momento che il suo piano  prevedeva un investimento di 68 miliardi sulla sanità, destinandone agli ospedali 34,4. Senza adeguati finanziamenti sulle strutture ospedaliere e sul personale sanitario tutte le criticità emerse durante la pandemia non troveranno una soluzione e i cittadini italiani rimarranno esposti ai rischi  derivanti da una ripresa epidemica.
 

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