Editoriali

Un lungo cammino continua con piccoli passi, di Carlo Lusenti

Dirigenza Medica n. 6/2006

In verità la citazione originale sarebbe “…comincia con piccoli passi” ma qui non c'è un nuovo inizio ma una prosecuzione, fatta di grande rispetto e responsabilità.

Il XX Congresso dell'Anaao Assomed, concluso a Genova un mese fa, ha deciso di affidare a una nuova classe dirigente la guida dell'associazione, di dare il compito ad un gruppo di persone profondamente consapevole della grande responsabilità che si assume di sostenere il cammino, iniziato ormai cinquanta anni fa, di un sindacato di medici che si prendono cura della salute dei cittadini.

Poche volte capita, ma questa è una di quelle, di poter dire che la storia ci ha dato ragione, sicuramente la storia dell'Anaao è fatta di grandi ragioni affermate: il servizio sanitario nazionale e pubblico, la difesa delle condizioni di lavoro dei medici mai disgiunta dalle condizioni del Paese, la tutela della salute come presidio di civiltà e diritto di cittadinanza, il primato dei servizi per la salute all'interno di un più vasto sistema di sicurezza sociale.

Con queste idee guida siamo cresciuti, con la guida di uomini che hanno saputo realizzarle coniugandole nelle scelte di politica sanitaria, con la capacità di essere sempre la parte più lungimirante e propositiva della categoria.

Ora il testimone passa di mano, lungo una rotta certa e da tempo affermata, per dare all'Anaao Assomed un rinnovato slancio e una consolidata presenza nella sanità italiana.

I mesi che hanno preceduto il Congresso hanno visto riconoscere sul piano categoriale e politico il valore delle idee e degli uomini che hanno guidato l'associazione negli ultimi anni.

Prima la elezione a presidente della Fnomceo di Amedeo Bianco e quindi la nomina a Sottosegretario del ministero della Salute di Serafino Zucchelli sono stati motivo di grandissima soddisfazione, ma anche di rafforzamento della responsabilità che compete a chi per il prossimo mandato guiderà l'associazione.

Il Congresso di Genova ha avviato questa nuova fase nel migliore dei modi: l'unanime approvazione della mozione finale, la capacità di profonda analisi e innovativa proposta evidenziata dalle tesi congressuali, l'ampia disponibilità di donne e uomini a far parte della rinnovata classe dirigente dell'associazione, il comune sentire riguardo alle scelte da compiere ed all'impegno per sostenerle, l'orgoglio di far parte di una organizzazione forte e rispettata, queste sono le risorse che cercheremo di mettere a frutto con un lavoro unitario e collegiale.

L'attualità nel frattempo propone temi non rinviabili, elenco i principali con l'inevitabile limite della sintesi.

La sottoscrizione definitiva del II° biennio economico del Ccnl 2004-2005 avvenuta il 5 luglio, se da un lato pone fine ad una vicenda che la parte pubblica ha trascinato ben oltre i limiti della decenza, dall'altro richiede uno sforzo ulteriore riguardo a tempi e modi dell'applicazione, alla formazione dei quadri aziendali, all'elaborazione di proposte che consentano di superare in futuro gli incettabili ritardi del passato.

Il Dpef per il prossimo quinquennio da poco presentato dal Governo, ma ancor di più la prossima legge finanziaria, richiedono una vigilanza ed una azione, auspicabilmente comune, dei sindacati della dirigenza medica e sanitaria utile a garantire che le scelte di politica economica non penalizzino il servizio sanitario nazionale, coerentemente con gli impegni assunti davanti ai cittadini ed al Parlamento dal Presidente del Consiglio e dal Ministro della Salute.

La scadenza il 31 luglio dell'ennesima proroga per l'esercizio della libera professione intramoenia negli studi privati, qualora non sussistano le condizioni strutturali e organizzative all'interno degli ospedali, sollecita una definitiva affermazione del diritto all'esercizio della libera professione per i medici ospedalieri, superando un umiliante sistema di proroghe per riaffermare i contenuti di merito del decreto legislativo 229, compresi i necessari vincoli di eticità e trasparenza.

La dichiarata intenzione del Ministro della Salute Turco di presentare in tempi brevi un disegno di legge sul governo clinico deve essere la base di discussione per affermare le analisi e le proposte di cui l'Anaao Assomed è da tempo convinta sostenitrice: dal superamento della gestione monocratica delle aziende sanitarie alla partecipazione dei medici alle sedi della governance, dai modi di selezione dei direttori di struttura al ruolo dei clinici nella organizzazione dipartimentale.

Non possiamo però restare solo sui temi, per quanto di grande importanza, che ci pone l'attualità. Dobbiamo rilanciare la storica capacità dell'Associazione di essere motore del rinnovamento, di essere alla guida dei cambiamenti culturali e organizzativi che la sanità italiana richiede, di essere punto di riferimento originale delle soluzioni che i problemi della categoria sollecitano.

Esercitare questo ruolo significa affrontare attivamente temi quali il rapporto tra Ssn e Università, il precariato professionale e i percorsi di ingresso dei medici nei ruoli del Ssn, il futuro previdenziale della categoria e la tutela dai rischi professionali, il ruolo dei medici ospedalieri nei percorsi di cura domiciliari e l'organizzazione territoriale dei servizi sanitari.

Questi ed altri i passi che dovremo compiere, lungo un cammino difficile e faticoso, ma anche ricco di occasioni.

Un cammino che l'Anaao- Assomed ha iniziato molto tempo fa, e che noi oggi proseguiamo con l'orgoglio della nostra storia e con la fiducia nel futuro che insieme sapremo costruire.

 

Carlo Lusenti

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