Comunicati stampa
18/12/2002

Nessuna risposta dal Governo: la sanità si ferma per 24 ore. Comunicato stampa intersindacale

18 dicembre 2002 - Le organizzazioni sindacali aderenti all’Intersindacale Medica, non avendo ricevuto alcuna garanzia ufficiale da parte della maggioranza che lo stato giuridico dei medici non verrà modificato nella legge finanziaria 2003, CONFERMANO LO SCIOPERO NAZIONALE DI 24 ORE A PARTIRE DALLA MEZZANOTTE DI OGGI.

Lo sciopero del 19 dicembre comporterà:

  • la chiusura di tutti i servizi ambulatoriali;
  • l’impossibilità ad eseguire radiografie ed effettuare analisi di laboratorio programmate;
  • la chiusura delle sale operatorie che saranno funzionanti esclusivamente per le emergenze;
  • la cancellazione delle visite e degli interventi programmati;
  • il blocco dei mercati delle carni e del pesce, delle importazioni e delle esportazioni di animali ed alimenti.

Se, infatti, il Governo approvasse le ventilate modifiche allo stato giuridico, 111.000 dirigenti sanitari (di cui 92.000 medici) si troverebbero vittime di uno scontro istituzionale tra Governo e Regioni e perderebbero l’attuale indennità di rapporto esclusivo. Nell’ipotesi più benevola la somma dell’indennità, tutta o in parte, potrebbe essere oggetto della nuova contrattazione e rivenduta ai sanitari in cambio di altre prestazioni. Non è mai accaduto nelle vicende sindacali che si vada ad un contratto peggiorativo delle condizioni di lavoro e delle remunerazioni.

La tentazione di soddisfare solo l’egoismo di una ristrettissima lobby, ha sino ad ora portato allo scontro fra le istituzioni (Stato e Regioni) ed ha diffuso disorientamento e panico fra i dirigenti sanitari ed i cittadini che debbono fruire di prestazioni sanitarie. Il sistema sanitario nazionale sottofinanziato da questa finanziaria, con l’unità e l’universalismo minacciati dalla legge sulla devoluzione, colpito nelle retribuzioni e nel diritto della stragrande maggioranza dei propri dirigenti, nuovamente spinti al doppio lavoro e a distaccarsi dall’interesse aziendale, si avvia ad una rapida dissoluzione, in un clima reso ancora più precario dall’assoluta mancanza di coordinamento tra Governo e maggioranza che non riesce ad assumere posizioni chiare e positive.

Più che le parole del ministro Sirchia di rispetto per il SSN, contano i fatti; e i fatti narrano di una fine imminente. Che noi vogliamo impedire iniziando da questa mobilitazione. 

ANAAO ASSOMED - CIVEMP (Sivemp-Simet) –  SNABI SDS (Dirigenti Sanitari) - UMSPED (Aaroi-Aipac-Snr)

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