Comunicati stampa
25/06/2007

Dpef 2008-2012. Le proposte dei dirigenti medici del Ssn

25 giugno 2007

Rivalutazione dell'indennità di esclusività di rapporto, nuovi assetti per la previdenza dei medici, trattamento fiscale delle prestazioni lavorative, superamento del lavoro precario. 

Su questi temi si concentrano le proposte dell'Anaao Assomed che oggi ha inviato al Governo e alle Istituzioni un documento con il quale intende partecipare costruttivamente al dibattito in atto nel Paese suggerendo un'azione programmatica che auspica possa essere presa in considerazione in occasione della stesura del DPEF per gli anni
2008-2012, di prossima emanazione.

INDENNITA' DI ESCLUSIVITA' DI RAPPORTO -
Il Decreto legislativo 229 del 1999, fra i diversi cambiamenti apportati al precedente decreto 502 del
1992, ha introdotto il principio legislativo dell'esclusività di rapporto dei dirigenti medici e veterinari dipendenti del SSN ed una nuova visione dell'istituto della libera professione, considerata non solamente un diritto per i medici ospedalieri, ma anche un'opportunità importante per i cittadini ed una risorsa aggiuntiva per la medicina pubblica. Per tali motivi la legge ha ritenuto necessario garantire ai medici ospedalieri la possibilità di esercitare la libera professione in condizioni idonee all'interno delle aziende sanitarie, sottoponendola a precise norme regolamentari.
Contestualmente è stato introdotto un sistema premiante per il rapporto di lavoro esclusivo (indennità di esclusività di rapporto), a parziale indennizzo della rinuncia al diritto individuale di esercitare la libera professione senza sottostare a regole definite poste dall'azienda. Gli importi e le modalità distributive di tale indennità sono stati individuati dal CCNL
1998–2001 dell'area della Dirigenza Medica e Veterinaria.
Da allora ben poco è stato fatto dalle Regioni e dalle Aziende sanitarie per rendere fruibile a tutti i medici e veterinari tale diritto in regime intramoenia. Le stesse aziende frequentemente hanno preferito spingere i loro dirigenti medici e veterinari verso la ricerca di soluzioni “temporanee” al di fuori della struttura pubblica (libera professione intramoenia allargata).
Contemporaneamente i valori economici dell'esclusività sono rimasti fermi a quelli individuati inizialmente nel 1999, malgrado negli anni l'inflazione abbia eroso una parte rilevante del loro reale potere d'acquisto e malgrado gli altri istituti contrattuali siano stati nel frattempo rivalutati più volte con i Contratti collettivi nazionali.

Recentemente il Governo, con il disegno di legge n. 1558 attualmente all'esame della Commissione Igiene e Sanità del Senato, ha inteso rafforzare ulteriormente il principio ed i vincoli derivanti dall'esclusività per i medici ospedalieri, ponendo fine in questo modo alla possibilità di esercitare la libera professione intramoenia cosiddetta “allargata” e negando l'opzione del rapporto non esclusivo per i direttori di struttura complessa e per i responsabili di struttura semplice a cui è affidato un budget.

L'ANAAO ASSOMED ritiene pertanto necessario ed urgente correggere tale distorsione.

Le risorse necessarie per la rivalutazione dell'indennità sono state calcolate in circa 170 milioni€/anno, ad invarianza di numero di dirigenti esclusivi, da reperire attraverso un finanziamento extra-contrattuale, riproponendo il meccanismo utilizzato in fase di prima applicazione dell'esclusività di rapporto.

 

ASSETTI PREVIDENZIALI - Per quanto riguarda gli assetti previdenziali non può sfuggire al Governo la grave penalizzazione dei giovani dirigenti medici il cui ritardato ingresso nel mondo del lavoro è dettato solo dal prolungamento dei corsi di specialità previsto dalle normative CEE.

Tale condizione, comune a tutti i giovani laureati, è più evidente per la Dirigenza medica il cui accesso ai concorsi è possibile solo dopo il completamento di un lungo iter di studi (corso di laurea della durata di 6 anni e successivo corso di specializzazione obbligatorio della durata di ulteriori 4 o 6 anni). E' evidente che l'accesso alla professione ad un'età media di oltre 35 anni e comunque superiore al 30° anno non consente un congruo trattamento pensionistico.

Una iniziale risposta al problema è stata data dal varo dei primi atti normativi della previdenza complementare, il cui iter peraltro, nel Pubblico Impiego, risulta essere complesso e difficoltoso nonostante una chiara e favorevole volontà politica.

Tuttavia occorre anche agire sulla previdenza obbligatoria favorendo il riscatto dei corsi di laurea e di specializzazione con incentivi e prevedendo il riconoscimento degli anni di studio non solo ai fini economici ma anche per i giovani neoassunti a regime contributivo puro.

Con favore ed attenzione abbiamo appreso che sono allo studio provvedimenti in tal senso, indispensabili per non penalizzare le professioni intellettuali specialistiche.

L'ANAAO ASSOMED si dichiara inoltre favorevole all'abolizione del divieto di cumulo di altri redditi alla pensione perché non solo non incrementerebbe i costi, ma potrebbe costituire una risorsa sia favorendo un auspicabile turn over nella pubblica amministrazione e sia favorendo le attività e le contribuzioni da parte dei pensionati.

Infine ci auguriamo che i dipendenti del SSN e delle autonomie possano essere equiparati alla restante dirigenza statale per quanto attiene tutte le prestazioni previdenziali.

 

DETASSAZIONE E DECONTRIBUZIONE DEGLI STRAORDINARI E/O DEGLI AUMENTI CONTRATTUALI E RIASSORBIMENTO DEL LAVORO PRECARIO - L'ANAAO ASSOMED si dichiara inoltre favorevole nei riguardi di alcune innovazioni ipotizzate sul trattamento fiscale delle prestazioni lavorative, quali in particolare la detassazione e la decontribuzione degli straordinari o degli aumenti contrattuali.

Tali innovazioni dovranno essere previste anche per il Pubblico Impiego ed in particolare per il Settore della Sanità, solo in questo modo potrà essere rilanciata la produttività della Pubblica Amministrazione.

L'incentivazione al lavoro straordinario tuttavia non può però prescindere dal superamento del lavoro precario. Tale processo è recentemente iniziato nell'Amministrazione dello Stato, grazie allo stimolo indotto dall'ultima Legge Finanziaria con dei finanziamenti aggiuntivi che però sono stati negati al SSN, nonostante l'ampiezza e la gravità di tale fenomeno in un servizio fondamentale per lo sviluppo del Paese.

L'ANAAO ASSOMED chiede che il processo di riassorbimento del lavoro precario sia tempestivamente esteso al SSN ed a tal proposito il DPEF lo preveda come suo obiettivo a cui destinare specifiche risorse.

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