Comunicati stampa
31/05/2010

Manovra iniqua e incostituzionale. Anaao calcola effeti su medici ospedalieri

31 maggio

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La manovra del Governo appare giocata tutta tra iniquità e forti sospetti di incostituzionalità.
L'ANAAO ASSOMED richiama l'attenzione su alcuni effetti del blocco degli stipendi previsto per i medici dipendenti nel triennio 2011-2013.

Se, come si legge nel testo pubblicato sulla stampa ma non ancora in Gazzetta Ufficiale, “il trattamento economico complessivo dei singoli dipendenti, anche di qualifica dirigenziale, ivi compreso il trattamento accessorio,……… non può superare il trattamento in godimento nell'anno 2010…..”, ne deriva che:

• i giovani medici del SSN subiranno una perdita che potrebbe arrivare fino 37.000€ nel triennio 2011-2013. Infatti questi professionisti al raggiungimento dei 5 anni di anzianità di servizio e al superamento della corrispondente valutazione tecnico-professionale, hanno diritto su base annua ad una retribuzione di posizione minima contrattuale di 3.608€ e ad un incremento dell'indennità di rapporto esclusivo corrispondente a 7.648€, come previsto anche dal CCNL appena sottoscritto, cui è da aggiungere il mancato incremento contrattuale per il triennio 2010-2012 (5.5% delle voci retributive). E questo a dispetto del decreto legislativo 165/2001 che stabilisce che “la retribuzione del personale con qualifica dirigenziale è determinata dai contratti collettivi per le aree dirigenziali” cui il D.Lgs 502/1992 demanda anche la quantificazione dell'indennità di rapporto esclusivo.

• I medici ospedalieri che dal 2011 al 2013, a causa della carenza di organico legata al blocco del turn-over, per garantire la continuità assistenziale verranno chiamati ad effettuare straordinario, turni notturni, festivi e reperibilità in eccesso rispetto al 2010, non riceveranno la relativa remunerazione del lavoro svolto. A dispetto dell'articolo 36 della Costituzione che statuisce che “il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro”. Nella stessa situazione potrebbero trovarsi anche i Direttori di Struttura Complessa ed i Responsabili di struttura semplice nominati nel periodo 2011-2013 che avrebbero il riconoscimento giuridico della nuova posizione, ma non gli incrementi economici rinviati al 2014.

L'iniquità è del tutto evidente nel confronto con i manager del settore pubblico a cui viene chiesto “solo” un  “contributo” forzoso del 5% per la quota parte di retribuzione superiore a 90.000€ e del settore privato nemmeno chiamati a contribuire al risanamento dei conti (ma non eravamo tutti sulla stessa barca?).

Emerge anche  un profilo di incostituzionalità per il taglio chirurgico degli stipendi fatto dai tecnici di Via XX Settembre poiché discrimina in modo selettivo una categoria di cittadini. Non è dato sapere se gli effetti collaterali descritti  siano voluti o meno ed il dubbio rimane:  si tratta di  “sciatteria ” o si può tranquillamente parlare di “macelleria sociale”? Il Ministro Fazio è sempre tranquillo?

Venerdi 4 giugno le organizzazioni sindacali della dirigenza medica, veterinaria, sanitaria e amministrativa si incontreranno a Roma per decidere le azioni sindacali da intraprendere.

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