Un parente pretermesso ha impugnato in sede civile un testamento olografo redatto da un'anziana congiunta, chiedendone l'annullamento per incapacità naturale ex art. 591 c.c.. La pretesa azionata si fondava su un certificato di visita psichiatrica effettuata presso una struttura pubblica soli 11 giorni dopo la sottoscrizione della scheda testamentaria, attestante una condizione di demenza senile cronica con grave disorientamento temporo-spaziale, deficit della memoria a breve termine, confabulazioni e deliri persecutori. La Corte di Cassazione ha rigettato integralmente il ricorso.