Cass. civ., Sez. VI-3, Ordinanza, 9 dicembre 2021, n. 39084. In tema di consenso informato, non sussiste un diritto ad informazione per il differimento di un intervento: è atto, questo, che non implica trattamento sanitario, ma, per l'appunto, un suo differimento. Né può dirsi che vi sia diritto di dare consenso alla non esecuzione del trattamento, ossia che, pur avendo prestato il paziente consenso per l'intervento, debba poi essere nuovamente consultato se si rende necessario differirlo o non eseguirlo: si tratta, infatti, di una decisione, quest'ultima, la quale, anche ove dipenda da scelte terapeutiche, è rimessa alla scienza del medico. Il paziente può assentire o consentire ad un trattamento sanitario, ma non già pretendere che ne venga effettuato uno ove ritenuto non necessario dal medico. Né ha senso un consenso informato al differimento di un intervento già deciso ed assentito.
Tar Lazio., Sez. III-bis, Decreto 7394/2021. Obbligo vaccino personale scolastico. L'obbligo vaccinale per il personale scolastico risulta correttamente e scientificamente giustificato alla luce dell'autorevolezza degli studi e delle ricerche effettuati dagli Enti statali istituzionalmente competenti in materia di sicurezza sanitaria. La sospensione tout court dal servizio dei docenti non vaccinati risulta essere una misura corretta in quanto prevista in ragione della tipicità della prestazione lavorativa degli stessi.
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