Tar Lazio - Sezione III-quater - sentenza n. 7466/2018

Non davanti al Tar i vizi procedurali di mobilità volontaria regionale

Per giurisprudenza ormai costante, appartengono alla giurisdizione del g.o. le controversie aventi ad oggetto la mobilità esterna (relativa al trasferimento del dipendente pubblico tra enti del medesimo comparto o tra enti di comparti diversi), configurandosi essa come cessione del contratto di lavoro che si verifica nel corso di un rapporto già instaurato, tale da non determinare la costituzione di un nuovo rapporto di pubblico impiego o una nuova assunzione, ma comportando solo la modificazione soggettiva del rapporto di lavori già in atto.

TAR Molise - sentenza n. 306 del 22 maggio 2018

Laboratori di analisi: il tar annulla la riorganizzazione

Il Tar del Molise conferma la posizione del Consiglio di Stato e con la  sentenza n. 306/2018 annulla il provvedimento di riorganizzazione della rete dei laboratori molisani. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Molise (Sezione I) ha, in particolare, annullato in parte il DCA n. 11/2017 del N. 00399/2016 REG.RIC. 24.2.2017 e la nota regionale prot. 45378/2017 del 19.4.17 nei limiti di cui in motivazione, e condannato il Commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario della Regione Molise e la Regione Molise, in solido tra loro, alla rifusione in favore delle ricorrenti delle spese di lite pari a 2000 euro, oltre alle spese generali come per legge.

Tar Lazio - Sezione III-quater - sentenza n. 6590/2018

Titolo di medico denominato "Diploma di laurea - Dottore in medicina" conseguito all'estero

Nel ricomprendere nella procedura di riconoscimento dei titoli accademici anche quelli conseguiti nelle altre nazioni entrate nella CE dopo il 2005, comunque il legislatore non ha eliminato il propedeutico parere della Conferenza di Servizi per l'attribuzione della misura compensativa.

Tar Lazio - Sezione III quater - Sentenza n. 6604/2018

Direttori Generali: mancato inserimento nell'elenco degli idonei

Il Ministero ha motivato la mancata valutazione in assenza di attestato di frequenza del corso di formazione in materia sanitaria pubblica e di organizzazione e gestione sanitaria, ai sensi dell'art. 3 bis, comma 4, del D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 502, imposto quale requisito di accesso alla selezione dall'articolo 1, comma 4, lett. c.) del D.Lgs. n. 171 del 2016 e s.m. e dall'art. 2, comma 1, lett. c), dell'Avviso pubblico di selezione.

Tar Veneto - Sezione III - sentenza n. 603/2018

Annullamento delibera di conferimento dell'incarico dirigenziale di Direttore Sanitario

La circostanza che la delibera con cui è stata annullata la precedente delibera di conferimento dell'incarico dirigenziale di Direttore Sanitario, sia denominata "annullamento d'ufficio" è irrilevante ai fini della qualificazione dell'atto come amministrativo: e, invero, a seguito della cd. privatizzazione del pubblico impiego, ove il datore di lavoro pubblico ritenga di ritirare un illegittimo atto di gestione del rapporto precedentemente compiuto, il relativo atto non costituisce esercizio di un potere amministrativo di autotutela, inconcepibile rispetto ad atti di diritto privato, ma atto avente mera natura conformativa rispetto all'ordinamento dei pubblici dipendenti contrattualizzati. La Giurisdizione appartiene al giudice ordinario.

TAR Toscana – Firenze - sentenza n. 772 del 30 maggio 2018

Negato il trasferimento chiesto per poter prestare assistenza al padre disabile.

Grava sull'amministrazione datrice di lavoro l'onere di dimostrare l'esistenza di ragioni oggettive tali da rendere prevalente l'interesse organizzativo a trattenere il dipendente nell'attuale sede e, per l'effetto, recessivo l'interesse alla tutela del congiunto disabile al quale prestare assistenza; fermo restando che la necessità di assicurare l'apporto assistenziale alla persona in condizione di handicap si configura prevalente e prioritaria rispetto ai trasferimenti da effettuarsi secondo gli interpelli periodici a livello nazionale, volti a soddisfare, di massima, le esigenze di rientro nella sede di origine in base all'anzianità di servizio maturata

Tar Lazio - Sentenza n. 6013/2018

Bocciato il tempario che fissa la durata delle prestazioni specialistiche.
 

Stop al cronometro per le visite mediche, che non può essere considerato una possibile soluzione al problema delle liste d'attesa, un fenomeno da affrontare puntando piuttosto su un "aumento delle risorse umane e strumentali da adibire ad un così delicato settore quale quello della pubblica sanità". Con queste motivazioni il tar Lazio ha dichiarato illegittimi i "tempari" introdotti unilateralmente dalla regione Lazio con decreto, fissando una durata massima di 63 esami e visite specialistiche.

TAR Calabria – Reggio Calabria sezione I - sentenza n. 284/2018

I criteri per selezionare le strutture accreditate

In base alle articolate previsioni di cui all'art. 8-quater del d.lgs. n. 502/92, la scelta in ordine all'accreditamento o meno di determinate strutture private dipende da due fattori distinti, l'uno relativo alla programmazione del servizio, su basi periodiche, e l'altro relativo alla "domanda" (e non all'offerta) del servizio sanitario, che è da accertarsi concretamente ed in maniera periodica, sia in relazione alla sua effettiva ed attuale dimensione, sia in relazione ai prevedibili flussi futuri, ciò in funzione sia della corretta pianificazione dell'attività delle strutture sanitarie, che del contenimento della spesa e della qualità del servizio.

TAR Calabria – Catanzaro sezione I - sentenza n. 1166/2018

Diversa valutazione dei master di II livello e dei corsi di perfezionamento rispetto al diploma di specializzazione

Il diploma di specializzazione e quello di master configurano titoli di studio differenti.Tali diversità, relative anche al valore del titolo di studio rispettivamente conseguito, giustificano la diversa valutazione dei master di II livello e dei corsi di perfezionamento rispetto al diploma di specializzazione.

Tar Calabria Reggio Calabria - sentenza n. 234/2018

Natura non concorsuale del conferimento dell'incarioc di direttore di distretto socio-sanitario

Le procedure di selezione avviate dalle ASL, sia che riguardino il conferimento dell'incarico di dirigente di struttura complessa, sia che si riferiscano al conferimento dell'incarico di direttore di distretto socio-sanitario non hanno carattere concorsuale, in quanto si articolano secondo uno schema che non prevede lo svolgimento di prove selettive con formazione di graduatoria finale ed individuazione del candidato vincitore, ma soltanto la scelta di carattere essenzialmente fiduciario di un professionista ad opera del direttore generale della ASL.

Tar Molise - Sezione I - sentenza n. 241/2018

Specialisti ambulatoriali: è illegittimo valutare titoli nuovi e diversi rispetto a quelli stabiliti dall'ACN

Secondo l'accordo collettivo nazionale in vigore (2015) non rilevano le attività svolte "a qualsiasi titolo" nella branca principale, ma solo le modalità di svolgimento della prestazione specialistica tassativamente disciplinate dal vigente ACN. 

Tar Puglia - Sezione II - sentenza n. 569/2018

No alla riduzione dei medici che mette a rischio i Lea

Il Tar Puglia ha bocciato le delibere sulle dotazioni organiche delle Asl approvate dalla Giunta pugliese tra il 2011 e il 2012 e ancora vigenti perché non garantiscono la presenza del numero minimo di medici necessari ad assicurare i livelli essenziali di assistenza.

Tar Puglia - Sezione II - sentenza n. 566/2018

Personale medico, incomprimibilità dei Lea e limiti orario di lavoro da valutare

Il Collegio ritiene fondate le censure di eccesso di potere sotto i vari profili illustrati nel ricorso per motivi aggiunti poiché gli atti di programmazione impugnati non tengono conto dell'incomprimibilità dei LEA, né dei limiti di durata dell'orario di lavoro del personale medico che con l'approvazione degli atti impugnati hanno subito inammissibili deroghe rispettivamente in diminuzione e in aumento.

Tar Lazio - Sezione III-quater - sentenza n. 4062/2018

Procedura ordinaria concorsuale ex novo per dirigenti medici. criteri di partecipazione

Il DPCM 6 marzo 2015 è riservato come noto al personale precario del comparto sanità (c.d. stabilizzazione): ai sensi dell'art. 6, comma 4, vi è la possibilità di partecipare a tali procedure concorsuali anche per coloro che abbiano comunque maturato una esperienza quinquennale presso i servizi di emergenza e di urgenza dei vari enti sanitari, pur in assenza del relativo diploma di specializzazione.

Tar Campania Napoli - Sezione VII - sentenza n. 2191/2018

Decesso del disabile e limiti alla revoca del trasferiemnto ex L. 104/92

Qualora cessi la necessità di assistere il disabile la revoca del trasferimento può essere automaticamente disposta solo per i trasferimenti disposti, ex art. 33 L. n. 104 del 1992, successivamente all'entrata in vigore della L. n. 183 del 2010.

Tar Lazio - Sezione III-quater - sentenza n. 3511/2018

Precari Asl Latina: il Tar respinge il ricorso contro il decreto del Lazio

Rigettato dal Tar del Lazio il ricorso presentato da alcuni lavoratori della Asl di Latina per l’annullamento del DCA 403/16 con cui la Regione Lazio ha avviato il percorso di stabilizzazione dei precari. Per i giudici il ricorso è infondato e il processo di stabilizzazione può, dunque, andare avanti. A darne notizia è la Asl di Latina.

Tar Lazio - Sezione III-quater - sentenza n. 2995/2018

Vaccini: Tar Lazio boccia ricorso Codacons, no relazione con autismo

Il Tar Lazio ha respinto il ricorso del Codacons contro il decreto vaccini (D.L. 73/2017) e le circolari attuative dei Ministeri della Salute e dell'Istruzione, nonché le delibere della regione Lazio e, con specifico riferimento all'affermazione secondo cui i vaccini possono causare autismo, afferma che è «vago il riferimento a “diversi studi” in specie se si considera che il riferimento appare effettuato ad articoli su organi di stampa e non basato su evidenze scientifiche, al contrario di quanto contenuto nel Piano vaccini 2017-2019 che reca abbondante bibliografia scientifica».

Tar Campania Salerno - Sezione I - sentenza n. 400/2018

Disposta cessazione dle rapporto convenzionale di Assistenza Primaria per incompatibilità

Un rapporto tra medici convenzionati esterni e le unità sanitarie locali corrisponde a rapporti libero professionali "parasubordinati" che si svolgono di norma su un piano di parità, non esercitando l'ente pubblico nei confronti del medico convenzionato alcun potere autoritativo.

Tar Lazio Roma - Sezione III-quater - sentenza n. 2916/2018

Contratto di lavoro, accertamento del possesso del requisito per stabilizzazione

Il rapporto di lavoro pubblico privatizzato - Collaboratore Professionale Infermiere presso l'ASL - con contratto a tempo indeterminato, ricade nella giurisdizione del giudice ordinario, ancorché vengano gravati provvedimenti dell'autorità amministrativa competente e tanto avuto riguardo all'art. 63, comma 1 del d.lgs. n. 165/2011.

TAR Lazio – Sezione III-quater – sentenza n. 5214/2018

La distinzione tra ospedali classificati e le strutture pubbliche del SSN

La distinzione degli ospedali classificati (secondo la terminologia usata nella L. n. 132/1968) dalle strutture pubbliche del SSN è stata confermata sia dalla L. n. 833/1978 (che ha istituito il SSN) sia dalla normativa successiva introdotta con il d.lgs. n. 502/1992 e successive modifiche, che ha espressamente escluso qualsiasi innovazione per la disciplina relativa agli ospedali classificati (di cui all'art. 41 della L. n. 833/1978). Anche il più recente D.L. n. 112/2008 (convertito nella L. n. 133/2008) conferma la distinzione tra strutture sanitarie pubbliche ed ospedali classificati, ove si consideri che, all'art. 79, dispone che le attività assistenziali delle strutture equiparate con oneri a carico del SSN sono esercitate esclusivamente nei limiti di quanto stabilito dagli specifici accordi di cui all'art. 8-quinquies del d.lgs. n. 502/1992.

Tar Lombardia Brescia - Sez. II - sentenza 26 febbraio 2018

Solo certificato medico è idoneo ad attribuire data certa al documento

Si tratta di un certificato medico, che sebbene autentico, risulta redatto ora per allora, da parte di un medico nell'espletamento dell'attività libero professionale e quindi non nell'ambito dell'attività di medico convenzionato.

Tar Molise - Sezione I - sentenza n. 65/2018

Accreditamento strutture private, illegittimo inserire dirigenti in commissione di valutazione

L’accreditamento istituzionale consente alle strutture che ne beneficiano di erogare prestazioni sanitarie alla stregua di quelle pubbliche e di ricevere quindi i relativi rimborsi dall’Amministrazione.

Tar Campania - Sezione I - sentenza n. 1021/2018

Negata autorizzazione all'installazione di apparecchiatura di risonanza magnetica

Il parere aziendale costituisce momento istruttorio indefettibile del procedimento autorizzatorio e nel caso di specie lo stesso è mancato rispetto al momento di adozione dell'impugnato diniego; né potrebbe validamente sostenersene la sussistenza mercé il rinvio per relationem operato nel diniego impugnato al parere espresso dalla ASL in occasione di una precedente istanza di autorizzazione del centro ricorrente.

Tar Valle d'Aosta - Sezione Unica - sentenza n. 14/2018

Nomina del Direttore Generale Asl va motivata

Il provvedimento di nomina, anche fiduciaria, non può legittimamente prescindere da un corredo motivazionale che renda conto della ragione della scelta operata, evidenziando la maggiore rispondenza del candidato prescelto rispetto alle caratteristiche dell'incarico ed ai compiti che esso comporta, pena, in caso contrario, lo sconfinamento nell'arbitrio.

Tar Abruzzo L'Aquila - Sezione I - sentenza n. 58/2018

Assunzione psicologi in Asl e incarichi di collaborazione coordinata e continuativa a tempo determinato

Il procedimento indetto dalla Asl intimata per il reclutamento di 6 psicologi, ancorché condotto nelle forme della procedura concorsuale, per soli titoli, con l'indizione del bando e l'approvazione della graduatoria, non è strumentale alla costituzione di un rapporto di impiego con la pubblica amministrazione, ma, come previsto nel bando stesso, è preordinato al conferimento di incarichi di collaborazione coordinata e continuativa a tempo determinato.

Tar Sicilia - Sezione I  - sentenza n. 224/2018

Medico competente e divieto di studio e consulenza

L’incarico di “medico competente” appare corrispondere alla previsione normativa di incarico di studio e consulenza per il quale deve ritenersi applicabile il divieto di conferimento ai soggetti collocati in quiescenza, introdotto dall’art. 6 del d.l. 90/2014, convertito dalla legge n. 114/2014.

Tar Puglia Bari - Sezione II - sentenza n. 99/2018

Designazione dei sostituti dei Direttori delle strutture complesse

Il fatto che si tratti di incarico di sostituzione di direttore e non di quello di direttore, non muta la natura giuridica dei provvedimenti adottati dall'Azienda sanitaria; inoltre è mancata la previsione della nomina di una commissione esaminatrice con poteri decisori; la valutazione dell'idoneità/non idoneità dei candidati è avvenuta alla stregua dei curricula prodotti dai dirigenti interessati, in assenza della formulazione di una graduatoria finale.

Tar Lazio - Sezione III-quater - sentenza n. 662/2018

Lista di trasparenza, limiti del sindacato del giudice su discrezionalità inserimento farmaci

Il sindacato del giudice sulla discrezionalità tecnica, quale è quello che caratterizza la decisione di inserimento di taluni farmaci all’interno della c.d. “lista di trasparenza”, è finalizzato a verificare se il potere amministrativo si sia esercitato con utilizzo delle regole conforme a criteri di logicità, congruità e ragionevolezza, sicché tale sindacato rimane limitato ai casi di macroscopiche illegittimità.

Tar Lazio - Sezione II-ter - sentenza n. 640/2018

Responsabilità civile medica, prodotti relativi a copertura e finalità di trasparenza e correttezza

Non è condivisibile la tesi secondo cui i medici sarebbero da qualificare come “professionisti” ed avrebbero una competenza superiore alla media nel valutare il contenuto del prodotto assicurativo offerto, posto che i medici sono comunque qualificabili come “consumatori” quando stipulano una polizza assicurativa sul mercato.

Tar Lazio - Sezione III - sentenza n. 453/2018

Croce rossa italiana: requisiti per la stabilizzazione del personale precario

Il legislatore con la legge 296/2006 ha indicato espressamente i requisiti che ha ritenuto necessari perché il personale non di ruolo possa beneficiare della stabilizzazione, prevedendo che per potere essere ammessi alla procedura in questione occorra avere prestato "servizio a tempo determinato da almeno tre anni, anche non continuativi".

Tar Toscana Firenze - Sezione II - sentenza n. 25/2018

Rimborso spese sanitarie, ruolo dell'amministrazione esclusivamente tecnico

Per il tipo di valutazioni da compiere (sussistenza dei presupposti sanitari) e per la qualifica di chi è chiamato a farle (medici), l'apprezzamento dell'amministrazione è esclusivamente tecnico e non discrezionale in senso stretto, non implicando l'esercizio di alcun potere di supremazia.

Tar Campania - Sezione V - sentenza n. 107/2018

Stabilizzazione personale precario in quanto non titolare di contratto di lavoro di tipo subordinato

I ricorrenti, che hanno svolto attività di medico o di dirigente medico sulla base di rapporti di lavoro di tipo libero–professionale, si dolgono del fatto che l’amministrazione li abbia esclusi dalla procedura di stabilizzazione in quanto non titolari di contratto di lavoro di tipo subordinato.

Tar Campania Napoli - Sezione V - sentenza n. 113/2018

Incarico di direzione di struttura complessa e valutazione di idoneità

Quello idoneativo è un giudizio, espresso dall'Azienda Ospedaliera per il tramite della Commissione in termini numerici, sulla potenziale capacità del candidato, più o meno spiccata, a rivestire l'incarico dirigenziale e non certo il prodotto di una ponderazione valutativa, relativa al suo bagaglio di conoscenze teoriche, all'esito di una vera e propria procedura selettiva articolata in specifiche prove e vertente su singole materie.

Tar Lazio - Sezione 1-quater - sentenza n. 84/2018

Stipendi dei dirigenti, sospeso l'obbligo di pubblicazione

Con comunicato del Presidente del 7 marzo 2018, l’ANAC ha comunicato la sospensione dell’efficacia della determinazione dell’8 marzo 2017, limitatamente alle indicazioni sulla pubblicazione dei dati di cui all’art. 14, comma 1-ter, ultimo periodo del d.lgs. 33/2013, concernente l’obbligo dell’amministrazione di pubblicare sul proprio sito istituzionale il dato trasmesso da ciascun dirigente sull’importo complessivo degli emolumenti percepiti a carico della finanza pubblica.

Tar Puglia - Sezione III - sentenza n. 2/2018

L'accesso alla cartella clinica del defunto da parte del terzo

Successivamente alla morte, l’accesso ai dati sanitari del defunto è disciplinato dall’art. 9, comma 3, del d.lgs. n. 196 del 2003 (codice della privacy), sicché è legittimato all’accesso chi ha un interesse proprio o agisce a tutela dell’interessato o agisce per motivi familiari meritevoli di tutela. Per converso, alla fattispecie non si applica l’art. 92 del medesimo codice, che consente l’accesso alle cartelle cliniche solo a persone diverse dall’interessato che possono far valere un diritto della personalità o altro diritto di pari rango.

Anaao ti tutela
Pronto soccorso medico-legale e assicurativo
Medici in pensione
Informazioni parlamentari
Banca dati normativa in sanita
Anaao Card
Anaao ti assiste
Assistenza legale
Assistenza fiscale
Anaao ti assicura
Copertura tutela legale gratuita
Polizza responsabilità civile professionale "colpa grave"
Polizza unica
Copertura contagio ospedaliero
Servizio Doctor Help Desk
Anaao ti informa
Newsletter
Iniziativa Ospedaliera
Dirigenza medica
Editoria
Segreteria Nazionale sede di Roma
Via XX Settembre, 68 - 00187 ROMA
Telefono 064245741 - Fax 0648903523
segreteria.nazionale@anaao.it
segreteria.nazionale@anaao.postecert.it
Dipartimento Amministrativo
Via Scarlatti, 27 - 20124 MILANO
Telefono 026694767 - Fax 0266982507
segr.naz.milano@anaao.it
segr.naz.milano@anaao.postecert.it
Dipartimento Organizzativo
Via Sant'Aspreno, 13 - 80132 NAPOLI
Telefono 0817649624 - Fax 0817640715
segr.naz.napoli@anaao.it
segr.naz.napoli@anaao.postecert.it
Ufficio stampa
Via XX Settembre, 68 - 00187 ROMA
Telefono 064245741 - Fax 0648903523
ufficiostampa@anaao.it
Coordinamento servizi agli Associati
Via XX Settembre, 68 - 00187 ROMA
Telefono 064245741 - Fax 0648903523
servizi@anaao.it