Tar Sicilia - sentenza n. 1957/2019
Procedura di stabilizzazione, periodo durante corso specializzazione non rilevante

Presupposto ai fini dell'art. 20 co. 1 lett. c) d.lgs. n. 75 del 2017 per il computo del periodo di tempo in cui è stata espletata attività di tipo assistenziale è la sussistenza di un rapporto di lavoro, con l'Amministrazione che procede all'assunzione o con altra amministrazione del SSN o enti o istituzioni di ricerca, dovendosi trattare, però, di un impiego implicante l'espletamento di attività tali da favorire il successivo inquadramento dell'interessato nella medesima area o categoria professionale per la quale concorre, partecipando alla procedura di stabilizzazione.

Tar Campania Salerno - Sezione II - sentenza n. 844/2019

Per attività in regime privatistico il rilaxcio dell'autorizzazione prescinde da accreditamento e fabbisogno

Bisogna distinguere le attività in regime privatistico e quelle in regime di accreditamento. In relazione alle prime, rilevano gli artt. 32 della Costituzione - che eleva la tutela della salute a diritto fondamentale dell'individuo - e 41, teso a garantire la libertà di iniziativa di impresa, che impongono il rilascio dell'autorizzazione prescindendo dall'accreditamento e dal fabbisogno complessivo, perché altrimenti si realizzerebbe uno strumento ablatorio delle prerogative dei soggetti che intendano offrire, in regime privatistico, mezzi e strumenti di diagnosi, di cura e di assistenza sul territorio.

Tar Lazio Latina - sentenze nn. 396/2019 - 397/2019

Stabilizzazioni precari Latina: Tar dà torto alla Asl che voleva far rifare il concorso

Il Tar Latina mette la parola fine all’annosa questione della stabilizzazione del personale precario dell’ASL di Latina. L’Azienda, dopo aver intrapreso l’iter di stabilizzazione dei precari previsto nella legge di bilancio per il 2016, era stata chiamata a ricondurre a normalità la situazione del restante personale precario secondo quanto previsto dall’art. 20 del d.lgs. n. 75/2017; personale inizialmente assunto a tempo determinato e prorogato oltre i limiti di legge per aggirare il blocco delle assunzioni.

Tar Piemonte - Sezione I - sentenza n. 608/2019

Prescrizione visite esami e farmaci del SSN

Il Tar ha bocciato la delibera con cui la Regione Piemonte concedeva la possibilità ai medici specialisti delle strutture private accreditate di prescrivere visite, esami e farmaci del servizio sanitario nazionale. Accolto il ricorso di Anaao Assomed e SMI, dopo che già a settembre lo stesso Tar aveva disposto la sospensiva della norma regionale, impedendone di fatto l’applicazione.

Tar Lazio - Sezione III - ordinanza n. 2744/2019

Specializzazioni mediche. Tar: Miur proceda a scorrimento graduatorie su posti vacanti

Riassegnazione – in via eccezionale e, presumibilmente, “una tantum” – da parte del Miur dei posti programmati e finanziati, rimasti liberi nelle scuole di specializzazione alla data di inizio dei corsi o nella fase immediatamente successiva”. È quanto ha stabilito il Tar del Lazio con un’ordinanza.

Tar Lazio sent. 5242/2019
D.G. Asl, legittima esclusione dall'elenco degli idonei

Il Ministero ha motivato la mancata valutazione in assenza di attestato di frequenza del corso di formazione in materia sanitaria pubblica e di organizzazione e gestione sanitaria, ai sensi dell'art. 3-bis, comma 4, del d.lgs. n. 502/1992, imposto quale requisito di accesso alla selezione dall'art. 1, comma 4, lett. c.) del d.lgs. n. 171 del 2016 e s.m. e dall'art. 2, comma 1, lett. c), dell'avviso pubblico di selezione.

Tar Lazio Roma - Sezione III-quater - sentenza n. 4428/2019

L'elemento differenziale tra studio medico e ambulatorio è quello organizzativo

L’ambulatorio equivale a una struttura sanitaria in cui si svolgono prestazioni caratterizzate dalla complessità dell’insieme delle risorse umane, materiali ed organizzative utilizzate per l’esercizio dell'attività, e che, mettendo in ombra l’attività medico professionale, configura un’impresa ai sensi dell’art. 2082 c.c..

Tar Lazio - Sezione I-bis - sentenza n. 3587/2019

Gli elementi costitutivi del mobbing secondo la giurisprudenza amministrativa

Affinché possa configurarsi la fattispecie del mobbing devono ricorrere: una serie di comportamenti di carattere persecutorio che siano posti in essere contro la vittima in modo sistematico e prolungato nel tempo, direttamente da parte del datore di lavoro, l'evento lesivo della salute, della personalità o della dignità del dipendente; il nesso eziologico tra le descritte condotte e il pregiudizio subito dalla vittima; l'intento persecutorio unificante di tutti i comportamenti lesivi.

Tar Campania - Sezione V - sentenza n. 1352/2019

Danno per ritardata conclusione del concorso interno per la progressione dei dipendenti

La risarcibilità del danno da ritardo è suscettibile di ristoro patrimoniale secondo lo schema della responsabilità c.d. aquiliana. Inoltre, agli elementi strutturali connotanti la tipologia di risarcimento, la richiesta di accertamento del danno da ritardo, se da un lato deve essere ricondotta al danno da lesione di interessi legittimi pretensivi, dall'altro, costituisce una fattispecie sui generis, del tutto specifica e peculiare che deve essere ricondotta nell'alveo dell'art. 2043 c.c., per l'identificazione degli elementi costitutivi della responsabilità ivi prevista.

Tar Basilicata - Sezione I - sentenza n. 173/2019

Si esclude che la procedura per la nomina del direttore generale abbia carattere concorsuale

È indubitabile che tra le Regioni e direttori generali delle aziende del Ssr venga a costituirsi un rapporto di lavoro. In tal senso, infatti, testualmente depone l'art. 3-bis, n. 8, del d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 502, secondo cui "il rapporto di lavoro del direttore generale è esclusivo ed è regolato da contratto di diritto privato, di durata non inferiore a tre e non superiore a cinque anni, rinnovabile, stipulato in osservanza delle norme del titolo terzo del libro quinto del codice civile".

Tar Lombardia Brescia - Sezione I - sentenza n. 99/2019

Il confine tra il rilascio del permesso di soggiorno e le terapie salva vita

Un permesso di soggiorno per cure mediche può essere rilasciato allo straniero che si trovi in Italia privo di un permesso di soggiorno a diverso titolo, in caso di sopraggiunta patologia medica, ma soltanto per la durata strettamente connessa alla terapia "salvavita" da seguire, in relazione all'impossibilità di fare rientro nel proprio Paese a causa della patologia stessa (o comunque di impedimenti a lui non imputabili).

Tar Campania Napoli - Sezione V - sentenza n. 453/2019

Graduatoria specialisti e mancato riconoscimento del punteggio

Occorre verificare se la procedura descritta dall'Accordo Collettivo Nazionale del 30.07.2015 possa sussumersi nell'ambito delle "controversie in materia di procedure concorsuali per l'assunzione dei di-pendenti delle pubbliche amministrazioni".

Tar Lazio Roma - Sezione I - sentenza n. 987/2019

Cessazione di attività sanitaria nel presidio ambulatoriale va preceduta da partecipazione al procedimento

Deve essere ritenuta sussistente la violazione dell'art. 7 L. 241/1990, in relazione alla mancata comunicazione di avvio del procedimento. Tale onere partecipativo avrebbe, infatti, dovuto essere posto in essere dall'amministrazione prima dell'adozione del provvedimento che ha inciso negativamente sulla sfera giuridica della Società; né tale formalità può ritenersi, nella fattispecie, superflua alla luce della conoscenza della pendenza del procedimento dedotta da parte resistente.

Tar Lazio - Sezione III-quater - sentenza n. 500/2019

Entro sei mesi Ministeri Ambiente, Istruzione e Salute adottino campagna informativa su corretto uso e rischi

Con una sentenza il Tribunale amministrativo ha accolto la richiesta dell’Associazione per la prevenzione e la lotta all'elettrosmog. I giudici hanno dato ai Ministeri di Ambiente, Salute e Istruzione sei mesi di tempo per “adottare una campagna informativa sulle corrette modalità d’uso degli apparecchi di telefonia mobile e l’informazione dei rischi per la salute e per l’ambiente connessi ad un uso improprio di tali apparecchi”. In serata la risposta dei tre dicasteri: "Avvieremo tavolo comune".

Tar Molise Campobasso - Sezione I - sentenza n. 1/2019

Criteri per il riconoscimento medico-legale tra malattia e occasione di servizio

Al fine di giungere al riconoscimento medico-legale tra malattia e occasione di servizio, occorre dimostrare l'eccezionalità seriale dei compiti svolti rispetto agli ordinari compiti tipici dell'impiego e la loro relazione, anche concausale, con l'insorta infermità.

Tar Piemonte - Sezione II - sentenza n. 15/2019

Per Tar Piemonte è illegittimo imporre acquisto polizze con tassa d'iscrizione all'Ordine

L’Ordine professionale non può obbligare i propri iscritti ad aderire alla polizza assicurativa collettiva pagata attraverso la maggiorazione della tassa annuale di iscrizione all’Ordine. Lo stabilisce una sentenza del Tar Piemonte che ha accolto il ricorso presentato da due tecnici sanitari di radiologia medica contro la deliberazione del Collegio Professionale Interprovinciale Tecnici Sanitari di Radiologia Medica di Torino-Aosta-Alessandria-Asti.

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