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Anaao Molise denuncia il flop delle vaccinazioni: "I responsabili si facciano da parte"

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L’associazione sindacale ANAAO ASSOMED denuncia: la carenza di trasparenza nella gestione dell’emergenza legata alla pandemia causata dal virus SARSCOVID-2 da parte dei vertici aziendali ASREM; l’utilizzo dei mezzi di comunicazione per pubblicizzare le presunte buone iniziative intraprese; il boicottaggio del lavoro degli stessi quando svolgono inchieste che potrebbero documentare le reali inefficienze organizzative che hanno caratterizzato l’intera gestione di questa tragica emergenza.

L’esempio più lampante di quanto affermato, oltre a quelli già segnalati in precedenza da codesta associazione, è stato la teatrale consegna delle dosi di vaccino, avvenuta in pompa magna, nelle mani dei vertici aziendali ASREM in occasione della quale, dalle immagini televisive trasmesse, si notava la presenza di nugoli di giornalisti che documentavano, giustamente, l’avvenimento che doveva rappresentare un punto di svolta epocale nella lotta alla suddetta pandemia.

Sono state riprese anche i primi operatori sanitari che hanno ricevuto il vaccino per sensibilizzare la popolazione a sottoporsi alla vaccinazione in modo da raggiungere la cosiddetta “ immunità di gregge”.

Nobile scopo ma, appena spente le telecamere tutto si è fermato, non si è continuato a vaccinare gli operatori sanitari utilizzando appieno le poche dosi destinate alla nostra regione; in seguito sono arrivate altre dosi e sono rimaste nei congelatori ancora per giorni prima di iniziare la campagna vaccinale il giorno 4 con ancora tante difficoltà; si è perso altro tempo.

 

Al contrario, invece, quando si è trattato di documentare la diffusione del virus nei reparti dell’ospedale Cardarelli e l’avvio ufficiale della campagna di vaccinazione è stato negato l’accesso ai giornalisti del TG3 Molise, perché?

E’ evidente che non faceva buona pubblicità.

La vera trasparenza consiste nel mostrare tutto ciò che si fa di buono e meno buono e se viene meno si dà adito a dietrologie vere o presunte, pertanto, quanto più si informa la gente tanto più vengono a mancare appigli alle dicerie: se un’istituzione pubblica non rende noto il suo operato  viene meno al suo mandato di servizio oltre ad alimentare dubbi sulla sua azione.

Tutto ciò, anche messo in relazione alla non eccelsa efficacia dimostrata finora, non depone certo a favore dell’istituzione stessa e di chi la dirige.

Se non si riesce a vaccinare celermente gli operatori sanitari che lavorano nelle strutture dove si inietta il vaccino cosa succederà quando si dovrà vaccinare la popolazione?

Stessa denuncia si fa a carico degli organi regionali preposti ad affrontare questa problematica: è mai possibile che i tanti mesi che hanno preceduto la disponibilità dei vaccini siano stati sprecati senza preparare un piano degno di questo nome? Una regione con pochi abitanti, dove si sarebbe potuto organizzare una vaccinazione di massa capillare, veloce ed efficace e che poteva essere additata come modello di efficienza si ritrova senza un piano o, se esistente, non reso pubblico.

Si sono sentite tante voci su come si dovrebbe procedere, sulla carenza- effettiva- di personale, su siringhe non idonee ed altro, ma non si è mai parlato, ad esempio, di utilizzare gli ambulatori territoriali dove, da sempre, vengono  effettuate le vaccinazioni, sono stati soppressi?

Voci, appunto.

Non c’è niente di ufficiale e questo è quanto si  denuncia e, pertanto, l’ANAAO ASSOMED chiede ai diretti responsabili di prendere atto di quanto non si è stato in grado di gestire e trarne le opportune conclusioni: farsi da parte.

IL CONSIGLIERE NAZIONALE Dott. Giovanni Pulella

PER LA SEGRETERIA REGIONALE ED IL CONSIGLIO REGIONALEIL VICE SEGRETARIO REGIONALE Dott. Giovanbattista Ferillo

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