P. A. Trento

Fondriest (Anaao Trento): "L'esperienza del Covid-19 dimostra che la sanità non può essere privilegio delle Regioni"

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L'epidemia da Coronavirus è riuscita, nella Provincia Autonoma di Trento, ad evidenziare tutti i lati meno efficienti dell'organizzazione politico-sanitaria di base, storicamente sviluppata.
Con misure cautelari di pubblica utilità ritardate, in fase iniziale, per salvaguardia di interessi turistici privati, con il mancato isolamento repentino della popolazione infettante, con l'aleatoria
esecuzione di test diagnostici sugli operatori e con la carenza nella dotazione per questi di idonei DPI, con l'esternazione infelice del responsabile del Comitato Etico di provvedere a selezionare per le cure intensive i pazienti con maggiori chanches (questo, generando sicuramente il sussulto di Ippocrate nella tomba e pronunciato in una terra di forte vocazione cattolica), il risultato non poteva che tradursi in elevata incidenza di casi positivi sintomatici e di decessi.
La politica sanitaria del Trentino, in questi anni, è stata improntata alla preoccupazione - da parte dei governatori di turno - di voler passare alla storia con segni mirabolanti e tangibili, un po' come le
edificate piramidi per i faraoni. Ne sono l'esempio un'Azienda Sanitaria unica e monopolistica, due ospedali hub e cinque spoke (oltre a due realtà privste convenzionate), un Centro di protonterapia che fatica a compensare i costi di investimento, un rilanciato progetto del NOT (nuovo ospedale trentino) che si dibatte fra ricorsi legali, costi straordinari e l'attenzione della Corte dei Conti, l'intenzione di acquisto del terzo mezzo di elisoccorso (per un bacino di utenza di mezzo milione di residenti) per non parlare del balletto ridicolo (fra Provincia, Ateneo locale, Università di Padova e Verona) per l'istituzione di un corso di laurea in Medicina in Trentino e via dicendo.
Quale riflessione si impone di fronte a tutto questo? Che la gestione della sanità non possa essere privilegio delle Regioni (per il rischio insito di cadere poi nel regionalismo), alla cui competenza semmai potremmo attribuire aspetti di gestione socio-assistenziale.

Rolando Fondriest
Consigliere Nazionale Anaao Trentino

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