Corte di Cassazione - Civile Sezione Lavoro - ordinanza n. 24919/2026
Turni oltre sei ore, la cassazione: al sanitario spetta il pasto o il buono sostitutivo
02 Settembre 2026
Un collaboratore sanitario infermiere, impiegato in turni continuativi superiori alle sei ore giornaliere (compresi quelli notturni), ha adito il giudice civile per ottenere il risarcimento dei danni derivanti dalla mancata fruizione del servizio mensa o dei buoni pasto sostitutivi. L'azienda ospedaliera ha impugnato la condanna eccependo la prescrizione del credito e sostenendo che la contrattazione collettiva escludesse i turnisti, in quanto beneficiari di pause brevi e di indennità notturne compensative. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, confermando la decisione d'appello. I giudici di legittimità hanno stabilito che il diritto al pasto sorge oggettivamente dal superamento delle sei ore di lavoro giornaliere e ha natura assistenziale, non retributiva.