Tribunale Como - Sez. II civile - sentenza 399/2026
Responsabilità del chirurgo estetico per tecnica inadeguata
25 Maggio 2026
Una paziente di trent’anni ha adito l'autorità civile per ottenere il risarcimento dei danni e la restituzione del compenso a seguito di un intervento di mastoplastica additiva. Le circostanze cliniche evidenziano un esito caratterizzato da asimmetria mammaria, palpabilità delle protesi, visibilità dei bordi ("rippling") e dolore persistente. L'istruttoria ha accertato che il chirurgo ha optato per un posizionamento sottoghiandolare senza documentare il necessario spessore dei tessuti tramite "pinch test", nonostante la paziente fosse sottopeso con un BMI inferiore a 18.5. Il giudizio civile, volto ad accertare la responsabilità professionale e della struttura, si è concluso con l’accoglimento parziale: è stata dichiarata la responsabilità solidale dei convenuti