Botta e risposta Anaao-FI. Nessun colpo di mano sul vincolo di esclusività in cambio del lavoro nelle Case di comunità.

FI accusa Anaao di non aver letto bene il testo. Anaao replica: prima il confronto, poi gli emendamenti

20 Luglio 2026

Pubblichiamo di seguito i passaggi della querelle nata da un emendamento alla legge delega sulla riforma delle professioni a firma Forza Italia che punta allo stop dell'esclusività di rapporto. 

Roma 20 luglio 2026 - “Notizie di agenzia riportano il tentativo di Forza Italia di eliminare il vincolo di esclusività per i medici della sanità pubblica, al fine di impiegarli nelle Case di comunità. Anaao Assomed si oppone con fermezza a questo tentativo, che arriva ‘stranamente’ alla vigilia della pausa estiva”.
Questo il commento di Pierino Di Silverio all’'emendamento presentato da Forza Italia alla legge delega di riforma delle professioni, attualmente in discussione alla Camera.
"Non accettiamo – prosegue Di Silverio - che vengano superati unilateralmente i vincoli contrattuali per farci lavorare, secondo regole ancora sconosciute e a costo zero nelle Case di comunità. Abbiamo ribadito più volte di non essere i tappabuchi di un sistema al collasso, e non certo per nostra responsabilità. Più volte abbiamo chiesto un tavolo  per esporre e confrontare le nostre valutazioni e le nostre proposte. Come risposta, oggi apprendiamo dalla stampa di questo tentativo maldestro e inaccettabile."
"La scelta di lavorare nelle Case di comunità deve restare volontaria per i medici dipendenti, oppure subordinata all'attribuzione di incarichi gestionali. In ogni caso, le regole non possono essere scritte senza consultarci. Se l'emendamento non verrà ritirato – conclude Di Silverio - non esiteremo a proclamare lo stato di agitazione."

La controreplica di Forza Italia
“Le dichiarazioni del segretario nazionale Anaao Assomed, Pierino Di Silverio, sembrano nascere da una lettura non corretta del contenuto dell’emendamento di FI al ddl sulle professioni sanitarie illustrato oggi in una conferenza stampa. Nessuno intende mettere in discussione il principio dell’esclusività del rapporto di lavoro né tantomeno eliminare la relativa indennità. L’obiettivo della proposta è esclusivamente quello di ampliare l’offerta di prestazioni per i cittadini all’interno del Servizio sanitario nazionale, valorizzando le professionalità già presenti nel sistema.
È altrettanto infondato sostenere che i medici verrebbero ‘deportati’ nelle Case della Comunità. L’emendamento prevede esclusivamente la possibilità di svolgere attività aggiuntive su base volontaria, al di fuori dell’orario istituzionale, senza alcun obbligo per i professionisti.
Forza Italia ritiene che, di fronte alle liste d’attesa e alla crescente domanda di assistenza territoriale, sia doveroso mettere a disposizione del Servizio sanitario nazionale tutti gli strumenti utili ad aumentare l’offerta di prestazioni, nel pieno rispetto dei diritti dei professionisti e della loro libertà di scelta.
Sarebbe auspicabile entrare nel merito della proposta anziché alimentare timori che il testo dell’emendamento non giustifica. Il nostro obiettivo è uno solo: offrire ai cittadini più servizi pubblici, ridurre i tempi di attesa e rafforzare la medicina territoriale, senza penalizzare i medici ma, al contrario, valorizzandone il contributo professionale.”

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Botta e risposta Anaao-FI su esclusività. “Il problema è anche il metodo. Prima il confronto, poi gli emendamenti”
Roma 21 luglio - “Prendiamo atto della replica di Forza Italia, ma non possiamo accettare che si derubrichi a ‘lettura non corretta’ una preoccupazione che nasce da un metodo di lavoro, oltre  che dal contenuto, profondamente sbagliato”, commenta il Segretario Nazionale Anaao Assomed, Pierino Di Silverio.
“Se davvero l’obiettivo dell’emendamento è quello dichiarato di ampliare l’offerta di prestazioni per i cittadini, valorizzare le professionalità già presenti, tutelare l’esclusività del rapporto di lavoro e la libertà di scelta dei professionisti, allora ci si sarebbe dovuti chiedere perché non discuterne prima con chi rappresenta quei professionisti, invece che presentare un emendamento in un ddl lasciandoci il compito di scoprirlo dai giornali”.
“Per questo motivo, Anaao Assomed si rende disponibile ad un incontro di chiarimento con i proponenti dell’emendamento, e soprattutto con chi decide nel partito prima che il testo prosegua il proprio iter parlamentare. Siamo pronti a entrare nel merito della proposta insieme ai rappresentanti degli ospedalieri, gli unici che hanno titolo ad intervenire con cognizione di causa su questi temi, con spirito costruttivo e senza pregiudizi: se le intenzioni sono davvero quelle dichiarate, un confronto aperto non può che rafforzarle. Ma non accetteremo che si proceda su una strada che, allo stato attuale, resta poco trasparente. Anche perché per come è scritto, l'emendamento resta  di contenuti diversi da quelli enunciati”.
“Il Servizio sanitario nazionale – conclude Di Silverio - ha bisogno di soluzioni condivise per liste d’attesa e medicina territoriale, non di scorciatoie che rischiano di minare la fiducia tra istituzioni e professionisti. Siamo pronti al dialogo, da subito, come lo siamo sempre stati . E pronti ad andare avanti. Restare in silenzio significherebbe lasciare alla libera interpretazione il futuro dei professionisti e dei pazienti”.