Il valore dei Professionisti per il futuro della Sanità pubblica. La Mozione finale del 26° Congresso Nazionale Anaao

La Road Map dell'Anaao Assomed per promuovere autonomia, sicurezza e valorizzazione della Dirigenza Medica e Sanitaria

23 Giugno 2026

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Il 26° Congresso Nazionale dell’Anaao Assomed, riunito a Roma dal 17 al 20 giugno 2026, approva la relazione del Segretario Nazionale uscente, condivide le tesi congressuali e i contributi provenienti dalle strutture regionali e aziendali, conferma il proprio impegno a difesa del Servizio Sanitario Nazionale, pubblico, universale, equo e solidaristico, quale irrinunciabile conquista civile e strumento fondamentale di tutela del diritto costituzionale alla salute.

Il Congresso prende atto che il Ssn attraversa una crisi strutturale determinata da anni di sottofinanziamento, carenza di programmazione, progressivo impoverimento del capitale professionale, crescente disaffezione verso il lavoro pubblico e persistente distanza tra bisogni di salute dei cittadini e capacità del sistema di rispondervi.

La sostenibilità del Ssn non può essere misurata esclusivamente in termini economici: essa dipende dalla capacità di attrarre, valorizzare e trattenere i professionisti, garantire qualità delle cure, sicurezza degli operatori e dei pazienti, innovazione organizzativa e partecipazione ai processi decisionali.

Per queste ragioni il Congresso Nazionale approva i seguenti indirizzi politico-sindacali.

1. RILANCIO E RIFINANZIAMENTO DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE
Il Congresso chiede:
 un incremento stabile e strutturale del finanziamento pubblico della sanità in linea con i paesi europei con cui ci confrontiamo;
 il superamento delle diseguaglianze territoriali nell’accesso alle cure;
 una programmazione nazionale e regionale coerente con i cambiamenti demografici, epidemiologici e tecnologici;
 il rafforzamento della sanità territoriale e dell’integrazione ospedale-territorio nel rispetto delle competenze professionali e della centralità delle cure ospedaliere.

2. CENTRALITÀ DEL LAVORO MEDICO E SANITARIO
Occorre:
 contrastare la fuga dei professionisti dal sistema pubblico;
 eliminare ogni forma di precarizzazione;
 rendere attrattivo il lavoro nel SSN;
 garantire adeguati organici, condizioni di lavoro sostenibili e conciliazione tra vita professionale e vita privata;
 promuovere politiche di welfare organizzativo e di prevenzione del burnout.

3. CONTRATTO, RETRIBUZIONI E SVILUPPO PROFESSIONALE
Il Congresso impegna l’Anaao Assomed a perseguire:
 la valorizzazione economica coerente con la complessità, le responsabilità e la strategicità delle funzioni svolte dai dirigenti medici e sanitari;
 la valorizzazione della specificità della dirigenza medica e sanitaria rispetto alle altre dirigenze pubbliche;
 percorsi di carriera dinamici, meritocratici e trasparenti;
 la valorizzazione degli incarichi professionali e una progressione di carriera che tenga conto dell’esperienza maturata e delle competenze acquisite
 la definizione di limiti contrattuali ai carichi di lavoro e alle attività disagiate;
 una disciplina dell’orario di lavoro che garantisca sicurezza, qualità delle cure e rispetto delle normative in tema di riposi.
Nessun rinnovo contrattuale potrà prescindere dalla tutela della dignità professionale, della qualità del lavoro e della sicurezza degli operatori.

4. AUTONOMIA PROFESSIONALE E GOVERNO CLINICO
Il Congresso ribadisce che l’autonomia professionale rappresenta la condizione essenziale per la qualità delle cure. 
Per questo è necessario:
 restituire centralità al giudizio clinico;
 contrastare ogni deriva burocratica che ostacola l’autonomia decisionale;
 valorizzare il ruolo dei professionisti nella governance delle aziende sanitarie;
 sviluppare un modello di governo clinico fondato sull’integrazione tra competenze professionali, gestionali e ruoli istituzionali;
 rafforzare organismi collegiali e dipartimentali con reali funzioni di partecipazione.
Il Congresso sostiene l’avvio di una profonda revisione del modello organizzativo derivante dal D.Lgs. 502/1992 e s.m.i, per costruire una governance più partecipata e orientata ai risultati di salute.

5. SICUREZZA DEGLI OPERATORI SANITARI
Il Congresso considera la sicurezza degli operatori una priorità assoluta.
Occorre:
 rafforzare le misure di prevenzione e contrasto alle aggressioni;
 garantire adeguati sistemi di protezione e supporto legale;
 promuovere una cultura del rispetto nei confronti dei professionisti sanitari;
 contrastare la delegittimazione sociale e mediatica della professione.
La sicurezza degli operatori è una condizione indispensabile per la qualità dell’assistenza e per la tenuta del servizio sanitario.

6. RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE
Il Congresso ritiene necessario completare il percorso di riforma della responsabilità professionale. 
A tal fine chiede:
 il pieno consolidamento delle tutele introdotte negli ultimi anni;
 il superamento dell’approccio punitivo nella gestione del rischio clinico e il contrasto della medicina difensiva;
 l’attuazione e il miglioramento della normativa vigente in materia di responsabilità sanitaria;
 una revisione della responsabilità penale che riconosca la peculiarità dell’atto medico e sanitario.

7. INTELLIGENZA ARTIFICIALE E INNOVAZIONE
Il Congresso riconosce il valore strategico dell’innovazione tecnologica e dell’intelligenza artificiale. L’IA deve essere governata dai professionisti e utilizzata:
 per migliorare i processi clinici e organizzativi;
 per ridurre il carico burocratico;
 per liberare tempo di cura;
 per aumentare qualità, appropriatezza e sicurezza.
Comunque, nessuna innovazione tecnologica può sostituire il rapporto umano tra professionista e paziente né limitare l’autonomia decisionale del medico.

8. FORMAZIONE, UNIVERSITÀ E OSPEDALI
Il Congresso ritiene indispensabile una riforma dei rapporti tra Università e Ssn che assicuri equilibrio tra assistenza, didattica e ricerca.
Occorre:
 rivedere il Dlgs. 517/1999;
 garantire pari dignità e pari opportunità tra professionisti universitari e ospedalieri;
 valorizzare il merito e la trasparenza nell’accesso agli incarichi;
 contrastare processi di clinicizzazione privi di adeguate regole;
 garantire trasparenza nei percorsi di definizione dei protocolli d’intesa e degli accordi attuativi;
 rafforzare la qualità della formazione specialistica e del tutoraggio;
 prevedere la definizione di un contratto di lavoro per i medici e i dirigenti sanitari in formazione specialistica.

9. EQUITÀ, INCLUSIONE E POLITICHE DI GENERE
Il Congresso impegna l’Associazione a perseguire come priorità la parità di genere nei percorsi di carriera e nella valorizzazione delle competenze professionali.
Occorre:
• rimuovere gli ostacoli che limitano l’accesso delle donne ai ruoli apicali;
• favorire la conciliazione tra responsabilità professionali e familiari;
• promuovere criteri di selezione fondati esclusivamente sul merito;
• sviluppare modelli organizzativi inclusivi e innovativi.
L’equità di genere non è soltanto una questione di giustizia, ma un fattore di qualità e di efficienza del sistema sanitario.

Il 26° Congresso Nazionale affida ai nuovi organismi dirigenti il compito di perseguire con determinazione gli obiettivi contenuti nella presente mozione, rafforzando il ruolo dell’Anaao Assomed quale principale soggetto di rappresentanza della dirigenza medica e sanitaria.

Il Congresso conferma la volontà di costruire alleanze con tutte le professioni sanitarie, con le istituzioni e con i cittadini per difendere e rilanciare il Servizio Sanitario Nazionale.
Perché il futuro della sanità pubblica passa attraverso il valore delle persone che ogni giorno la rendono possibile.
Un Ssn forte richiede professionisti rispettati, autonomi, sicuri, adeguatamente retribuiti e pienamente coinvolti nelle scelte che riguardano la salute dei cittadini.