Cassazione Civile - Sez. Unite - ordinanza 16810/2026
La clinica accreditata risponde del danno erariale se aggira i tetti di spesa

28 Maggio 2026

Una struttura sanitaria privata, operante in regime di accreditamento, ha erogato prestazioni eccedenti il budget programmato per gli anni 2002 e 2007. Nonostante l'azienda sanitaria pubblica avesse formalmente disconosciuto il debito e comunicato la non accettazione della cessione, la clinica ha trasferito tali crediti a una società terza. Nel contratto di ces-sione, la struttura ha falsamente dichiarato che i crediti erano certi, liquidi ed esigibili, assicurando che nessuna eccezione potesse essere opposta dal debitore. Grazie a queste dichiarazioni e attraverso una procedura esecutiva, la società cessionaria ha ottenuto il pagamento forzoso di oltre un milione di euro dalle casse pubbliche. La condotta è stata qualificata come dolosa poiché volta a percepire somme per prestazioni "extra budget" non autorizzate, eludendo le verifiche amministrative.