Cassazione Civile - Sez. III - ordinanza n. 15608/2026
L'incompleta cartella clinica non salva l'odontoiatra

21 Maggio 2026

Una paziente si sottopone a un decennio di cure odontoiatriche per problemi mandibolari, sfociate in gravi infezioni, ascessi e perdita di elementi dentari, con pesanti ripercussioni psichiche. Nonostante una condanna penale del sanitario, i giudici di merito riducono il risarcimento basandosi su una CTU che esclude la responsabilità per il periodo 1993-1997 per carenza di documentazione e attribuisce il fallimento clinico a una "debolezza congenita". Emergono profili relativi all’efficacia del giudicato penale nel processo civile, al nesso causale, all’onere della prova e alla personalizzazione del danno. L'esito finale è l'annullamento della sentenza con rinvio per un nuovo esame dei danni.