Cassazione Penale - Sez. IV - sentenza n. 17569/2026
Il sovraccarico di lavoro può integrare una scusante capace di escludere la colpevolezza in ambito medico?

14 Maggio 2026

Una paziente giunge in Pronto Soccorso con dolore toracico irradiato; l'elettrocardiogramma evidenzia segni inequivocabili di infarto STEMI, ma viene diagnosticata una mialgia dorsale e la donna è dimessa con antinfiammatori. Il decesso avviene tre giorni dopo per insufficienza cardiocircolatoria. I profili di diritto riguardano l'accertamento del nesso eziologico tra omissione ed evento, la distinzione tra giudizio esplicativo (causa reale) e controfattuale (efficacia della condotta omessa), e la configurabilità della "non esigibilità" della condotta dovuta a turni massacranti e stanchezza del sanitario. Si analizza se il sovraccarico di lavoro possa integrare una scusante atipica capace di escludere la colpevolezza in ambito medico.