La rassegna delle sentenze in sanità settimana dal 25 al 29 maggio

Questa settimana: responsabilità medica e fine vita; danno iatrogeno; finanziamento ordinario dell'Arpal; dottoresse madri in formazione

25 Maggio 2026

Cassazione Civile - Sez. III - ordinanza n. 9013/2026 Danno iatrogeno e sinistro stradale: l'autonomia delle obbligazioni risarcitorie esclude la solidarietà passiva
A seguito di un sinistro stradale con rilevanti lesioni, un soggetto viene sottoposto a un intervento chirurgico necessario che, tuttavia, produce un ulteriore danno alla salute per errore dei sanitari. Pendente la richiesta risarcitoria verso la struttura, il danneggiato transige la propria posizione con l'assicuratore del responsabile del sinistro. I profili di diritto riguardano la corretta qualificazione del nesso di causalità tra l'evento originario e il danno differenziale, nonché la sussistenza di un vincolo di solidarietà tra i danneggianti. 

Cassazione Civile - Sez. III - ordinanza n. 5677/2026 Responsabilità medica e fine vita: i confini tra danno terminale e perdita del rapporto parentale
Un intervento di bypass gastrico su una paziente fragile sfocia in un tragico epilogo dopo quattro giorni di agonia, segnati da dolori intensi e accertamenti tardivi. Il caso solleva nodi giuridici sulla distinzione tra danno biologico terminale e danno da invalidità permanente, nonché sulla quantificazione del danno morale "catastrofale" per la lucida percezione della fine imminente. 

Corte Costituzionale - sentenza 56 del 27 aprile 2026 Finanziamento ordinario dell'Arpal a valere sulle risorse del fondo sanitario regionale.
È costituzionalmente illegittima la legge regionale che prevede, in via generale e indifferenziata, il finanziamento ordinario dell'agenzia regionale per la protezione ambientale a valere sulle risorse del fondo sanitario regionale di parte corrente, senza distinguere – con separata evidenza in bilancio – tra le somme destinate alla copertura delle attività riconducibili ai livelli essenziali di assistenza sanitaria e quelle riferibili a funzioni non sanitarie dell'agenzia. 

Corte Costituzionale - sentenza 76 del 12 maggio 2026 La Consulta boccia la disciplina che penalizza le dottoresse madri in formazione.
La Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della disciplina che penalizza le dottoresse madri durante il corso di formazione in medicina generale. Con la sentenza n. 76, la Corte ha stabilito che l’art. 24, comma 5, del d.lgs. n. 368/1999, viola la Costituzione nella parte in cui non prevede che il diploma di formazione specifica in medicina generale, conseguito nella prima data utile dopo il recupero del periodo di sospensione per gravidanza e maternità, sia considerato come acquisito nella sessione ordinaria prevista per gli altri partecipanti al medesimo corso.