Anaao Assomed contro la clinicizzazione dell'Asl di Rieti

Di Silverio e Anastasio: "Necessario immediato intervento del Presidente della Regione Lazio per ristabilire il rispetto della legalità e delle corrette relazioni sindacali"

30 Marzo 2026

Roma 1 aprile 2026 - L’Anaao Assomed esprime forte sconcerto e indignazione per quanto accaduto di recente nella ASL di Rieti. “Pochi giorni fa – ricordano il Segretario Nazionale Anaao Assomed Pierino Di Silverio e Gerardo Anastasio, Coordinatore della Commissione Ssn-Università dell’Associazione - con sentenza del Tribunale reatino su un ricorso da noi promosso, è stata accertata la condotta antisindacale dell’Azienda, che ha escluso illegittimamente il sindacato dal confronto su atti fondamentali quali lo statuto aziendale e il regolamento sugli incarichi dirigenziali, violando le prerogative sindacali previste dal CCNL e i principi di correttezza e buona fede. Una decisione chiara, che ha richiamato l’ASL di Rieti al rispetto delle regole  e dei diritti di rappresentanza”.

“Ma ciò che lascia attoniti è quanto accaduto subito dopo”, denunciano Di Silverio e Anastasio: “a distanza di poche ore, infatti, l'Università la Sapienza di Roma ha emanato un bando per professore associato di chirurgia, con attività assistenziale prevista proprio presso la ASL di Rieti, confermando nei fatti un modello organizzativo già oggetto di forti contestazioni. Un’iniziativa che appare in palese contraddizione sia con il pronunciamento del Tribunale che con le criticità già evidenziate rispetto alla cosiddetta “clinicizzazione” delle strutture, ossia l’attribuzione della direzione della maggioranza delle unità operative a docenti universitari senza il rispetto delle procedure concorsuali previste dalla legge, cosa che aveva causato l’avvio del procedimento giudiziale”.

“Il messaggio che ne deriva è inquietante: mentre la magistratura richiama al rispetto delle regole, le istituzioni sembrano procedere ugualmente nella direzione già censurata. Si continua a ignorare la vera soluzione, ovvero una corretta collaborazione tra SSN e Università per la quale sono necessari rispetto reciproco e pari dignità. A Rieti invece assistiamo a un ‘colonialismo accademico’ che trascura i reali bisogni di salute del territorio. Nel trasferire la gran parte delle leve gestionali all’università è facile prevedere una perdita di controllo sull’utilizzo delle risorse e un aumento della spesa che inevitabilmente ricadrà sul Sistema Sanitario Regionale con conseguente inefficienza anche sul piano assistenziale: un’anarchia organizzativa già sperimentata in passato al Policlinico Umberto I”.

“L’Anaao Assomed – concludono - chiede un immediato intervento del Presidente della Regione Lazio affinché venga ristabilito il rispetto della legalità e delle corrette relazioni sindacali, evitando che il sistema sanitario nazionale diventi terreno di forzature normative e organizzative: nel frattempo la nostra associazione continuerà a vigilare e a tutelare, in ogni sede, i diritti dei dirigenti medici e sanitari e la qualità del servizio pubblico per i cittadini, che non può essere sacrificata a logiche estranee alle regole e al merito”.