L'Aran fa chiarezza sui non firmatari dei CCNL 2022/2024
23 Marzo 2026
Commento a cura di Robert Tenuta, Direttivo Nazionale Dirigenza Sanitaria Anaao Assomed
L’Aran, con un comunicato pubblicato sul suo sito, ha chiarito i dubbi sorti in seguito della stipula del contratto delle Funzioni Locali non firmato da un’organizzazione sindacale rappresentativa.
Basandosi anche su alcune pronunce di tribunali di primo grado alcuni hanno ritenuto che sia corretto coinvolgere nell’informazione e nel confronto anche il sindacato non firmatario, a tutela dei principi di partecipazione sindacale innestati dalla giurisprudenza costituzionale nello Statuto di lavoratori.
Altri si sono spinti oltre, ipotizzando che la rappresentatività della predetta organizzazione sindacale richiedesse di includerla anche nelle trattative decentrate.
In questo contesto, fonte di dubbi e contenzioso, l’Aran ha ricordato che il punto di partenza resta la disciplina contrattuale delle relazioni sindacali, che individua come interlocutori dell’amministrazione soltanto le RSU e le organizzazioni sindacali firmatarie. Solo questi sono titolati a partecipare alla contrattazione integrativa e, in generale, alle relazioni sindacali previste dal contratto, giacché il riferimento è ribadito nelle norme che disciplinano informazione, confronto e organismo paritetico.
L’Aran, che in precedenza aveva sottolineato che non c’è discrezionalità per gli enti nell’applicazione delle disposizioni pattizie, rammenta che le sentenze della Corte Costituzionale in tema di Statuto dei lavoratori non determinano, come la stessa Corte ha evidenziato, effetti nel lavoro pubblico, poiché la disciplina del Testo Unico del pubblico impiego, su cui si fondano le clausole contrattuali, è norma speciale.
Naturalmente, ha concluso l’Aran, resta ferma la presenza della RSU, che rappresenta i lavoratori dell’ente e partecipa alle relazioni sindacali indipendentemente dalle scelte delle organizzazioni a livello nazionale.