Il contenzioso nasce dalla richiesta di alcuni medici convenzionati operanti nel servizio di emergenza 118 volta a ottenere la retribuzione del cosiddetto "tempo tuta" (15 minuti a turno per vestizione e svestizione) e il risarcimento per le spese di lavaggio dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) sostenute negli ultimi cinque anni. La controversia, di natura civile-lavoristica, mira a equiparare il tratta-mento dei medici in convenzione a quello del personale infermieristico subordinato per il riconoscimento di tali indennità.